martedì 27 novembre 2007

27.11.07 Misna News

"Assumere il controllo della diga di Cahora Bassa significa per noi eliminare l'ultimo bastione del colonialismo europeo in Africa": lo ha detto il presidente Armando Guebuza, durante la cerimonia che ha segnato oggi la definitiva acquisizione dello sbarramento sul fiume Zambesi che viene utilizzato per produrre energia elettrica e che finora era per l'82% di proprietà del Portogallo, antica potenza coloniale riuscita a mantenerne il controllo anche dopo l'indipendenza del 1975. Davanti ai presidenti Festus Mogae (Botswana), Bingo Wa Mutarika (Malawi), Levy Mwanawasa (Zambia) e Robert Mugabe (Zimbabwe), il capo di stato mozambicano ha sottolineato i vantaggi economici che il paese otterrà dalla gestione diretta di Cahora Bassa. Alla ceremonia, tenuta nei pressi della diga, hanno inoltre preso parte il vice-ministro degli Esteri sudafricano, Sue van der Merwe, il primo ministro dello Swaziland Tiembla Dlamini, e il ministro delle Finanze portoghese Manuel Teixeira dos Santos. A fornire i dettagli finanziari è stato invece il ministro dell'Energia di Maputo Salvador Namburete: "Con i 150 milioni di ricavi all'anno garantiti dalla produzione di energia idroelettrica, pagheremo in 15 anni i debiti contratti per acquistare la diga (costata 950 milioni di dollari, ndr); una parte degli introiti derivati dalla vendita di energia ai Paesi vicini (10%) sarà destinata all'erario". Cahora Bassa rifornisce attualmente oltre che il Mozambico, anche il Sudafrica e lo Zimbabwe; è inoltre in progetto la costruzione di una linea ad alta tensione per l'erogazione di energia a Malawi, Tanzania e Zambia.
[GB]

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