sabato 30 maggio 2009

On the road again!

La bici è riparata, beh non è proprio come nuova, ma…si torna in pista!
Ricomincia l'eterna lotta tra macchina e bici: Beira o Milano, nessuna differenza. Certo, il traffico beirense non è paragonabile a quello milanese, ma qui c’è un aggravante: l'ottantapercento dei mezzi in circolazione è rappresentato dai temutissimi chapa, il tipico mezzo di trasporto pubblico nelle città africane. Piccoli furgoncini Toyota che percorrono la città da una parte all'altra, caricandosi di passeggeri fino a scoppiare, senza limiti di posti, più sei pieno e più ti frutta la corsa. Cinque Meticais per qualsiasi tratta dentro la città. Senza fermate prestabilite. Qualsiasi punto va bene.
Sei sul marciapiede? Agiti il braccio, trenta secondi e uno chapa ti carica (che tu lo voglia o no!!).
Sei sullo chapa e vuoi scendere? Basta gridare – PARAGEM!! – al vice dell’autista (di solito un ragazzino che sta in piedi tutto il tempo raccogliendo i soldi). Lui tira fuori il braccio dal finestrino e con una moneta picchia sul tetto del furgoncino: inchiodata istantanea. Senza rallentare. Senza freccia. E di solito le luci dei freni non funzionano! I primi giorni a Beira ho rischiato più volte di andareinculo a qualche chapa, mo ci sto alla larga.
Per il ciclista il quadro è:
mezzi scassatissimi che sparano fumo nero dal culo tipo la Jaguar E di James Bond
autisti incapaci (la Scuola Guida di Beira non è la punta di diamante del Mozambico)
rispetto per il ciclista pari a zero
buchi nell’asfalto della grandezza di un uomo (forse un avvertimento?)
cumuli di sabbia portati dal vento sul lato della strada …
…beh c’è da stare all’occhio,
chiappe strette sulla sella
una mano sulle palle e…
pedalare!!
Ma mentre prima accennavo solo timide proteste (un sopracciglio sollevato in segno di disapprovazione), adesso sono veramente incazzoso. Quando uno chapa mi passa vicino a manetta facendomi il pelo, in automatico
scatta l’accoppiata indice-mignolo
parte una rassegna poliglotta di saracche
iniziano a cadere santi e madonne, tutti addosso al
filho daquela puta que o pariou!!

venerdì 29 maggio 2009

Fanculo!!

...troppo incazzato...
Anche oggi torno a casa con le palle girate, stanco di sentire sempre le stesse inutili cose. Da più di un anno e mezzo le solite stronzate.
Questa mattina si è tenuta in ospedale una riunione del Dipartimento di Medicina Interna, a cui sfortunatamente non sono stato invitato. Alcuni amici medici mi hanno riferito che ci sono state molte lamentele riguardo gli studenti dell'università, quelli che seguiamo noi tutor della Facoltà di Medicina. Sembra che la mancanza di rispetto per i medici del reparto fosse al primo posto tra i problemi emersi. Senza negare che qualche studente meriterebbe qualche calcinculo, mi chiedo come sia possibile che durante le riunioni emergano come problemi del reparto o gli studenti, o la mancanza dell'aria condizionata nello studio-medici (altra lamentela ricorrente). A parte il fatto che il rispetto te lo devi anche meritare, ma non viene in mente a nessuno che magari ci sono altre cose più importanti di cui discutere? Certo così è facile, scagliamoci sempre contro gli studentelli, che tanto non possono rispondere più di tanto. Cazzo nessuno che dica mai come stanno le cose verammente:
un primario fantasma che arriva sempre ubriaco quando è di guardia in Pronto Soccorso, si chiude in ufficio e dorme tutta la notte per smaltire la sbronza
dei medici (cubani e mozambicani) che non entrano mai nelle stanze e non visitano mai i pazienti
degli infermieri che non danno le terapie ai pazienti
esami che vengono continuamente persi
operatori sanitari seduti a chiaccherare mentre pazienti scheletrici nuotano nella merda e nel piscio per ore
familiari a cui nessuno dice nulla, che aspettano giorni e giorni per sapere qualcosa dei propri cari
attivisti che commentano a voce alta in corridoio il risultato (ovviamente positivo) del test HIV dei pazienti, fottendosene della privacy
farmacisti che rubano i farmaci per rivenderli sotto banco.
Ma a qualcuno frega qualcosa? Una volta hanno fatto un sondaggio nel quartiere (bairro) di Inhamudima, vicino all'università, chiedendo come dovrebbe essere un buon medico. E' emerso che la prima qualità che un buon medico deve avere è la bella presenza, ossia un bel camice biancoe e ben stirato.
Ma siete tutti rincoglioniti?? Io me ne strafotto del camice bianco!! Io non ho mai avuto il camice ben stirato, non ho mica la empregada (domestica) che mi stira le cose! E' da quando sono arrivato che mi fanno battutine sul camice, ma me ne sbatto, e rispondo con un gesto, indicando le due cose che per me deve avere un buon medico: cuore e cervello.
L'altro giorno il figlio di una paziente mi ha detto che nessun medico prima di me gli aveva parlato delle condizioni (gravi) della madre (ed era ricoverata già da vari giorni!).
Questo è quello che dobbiamo insegnare a 'sti studenti, ai nuovi medici mozambicani. Non hanno bisogno che arrivi un geriatra del cazzo da Milano per parlare di tubercolosi, malaria o HIV. Quello lo possono insegnare (meglio) i medici locali. Ma da quanto ho visto in questi anni quello che manca, soprattutto, è il lato umano: l'empatia per il paziente, la comunicazione con lui e con la famiglia, il lavoro di equipe, il rispetto per la sofferenza fisica/psichica del malato, che qui perde ogni dignità.
Ma forse, a pensarci bene, non è un problema dell'Hospital Central da Beira, forse è la classe medica che ha perso la rotta. Le stesse cose le vedi anche da noi in Italia. Se no non si spiegano le tante esperienze negative che amici e parenti raccontano.
E quindi continuiamo così, avanti per la nostra strada e
FANCULO IL DR HOUSE!!

mercoledì 27 maggio 2009

Notizie da Nigrizia



Oggi sul sito www.nigrizia.com ho trovato alcune notizie molto interessanti. Per chi fosse interessato, qui di seguito il link agli articoli. Buona lettura!
(PS: c'è anche l'audio)


Giustizia per Ken Saro-Wiwa
Si apre il 27 maggio a New York il processo contro la Shell, accusata di complicità con le autorità militari nigeriane per la morte dell'ex leader del popolo ogoni, impiccato nel 1995, e per la violazione dei diritti umani nel Delta del Niger.

Africa bazar: spaccio di terre
Vendesi terra africana ricca, fertile, scontata e poco sfruttata, completa di manodopera a basso costo. Ideale per garantire la sicurezza alimentare in caso di nuove crisi mondiali. In cambio cercasi prospettive di sviluppo anche pallide e senza garanzie. Offerta rivolta soprattutto a governi orientali senza scrupoli.

Corruzione in Africa
Banche sotto accusa. In un audizione al Congresso degli Stati Uniti, Global Witness denuncia la spregiudicatezza di alcune delle più importanti banche del mondo, responsabili, secondo l'organizzazione, di aver sostenuto alcuni dei politici più corrotti dell'Africa.

Veleni Hi-Tech
Arrivano in Africa, per lo più dall’Europa sottoforma di beni di seconda mano, sono i rifiuti elettroni prodotti nei paesi ricchi. Il materiale viene trattato in discariche illegali dove bambini/operai tentano di estrarre le materie prime dalle componenti, con danni gravissimi per la loro salute.
(ancora sull'argomento rifiuti elettronici su questo Blog)

martedì 26 maggio 2009

Energia pulita: specchi per illuminare il mondo

L’energia solare raccolta nel deserto africano e in Medio Oriente potrebbe fornire, entro il 2050, un quarto dell’energia elettrica necessaria per l’intero pianeta, e sarebbe energia pulita: l’enorme potenziale del cielo africano e mediorientale è stato evidenziato in uno studio realizzato dall’organizzazione ecologista Greenpeace e dalla European Solar Thermal electricity association (Estela) e dall’International Energy agency (Iea), che promuovono lo sviluppo centrali elettriche alimentate dal sole, secondo un nuovo metodo. Il sistema in questione prevede l’uso di centinaia di grandi specchi (al posto dei più costosi e di difficile gestione pannelli fotovoltaici ) capaci di concentrare l’energia del sole (Wikipedia Concentring solar power –Csp) per questo è necessario applicarli in territori con scarse nubi. Nel 2009 nel mondo sono stati investiti due miliardi di euro per la costruzione di impianti Csp, i più grandi dei quali sono in via di realizzazione in Spagna meridionale e in California. Ma il vero salto qualitativo potrebbe essere un massiccio investimento in Africa, che creerebbe inoltre migliaia di nuovi posti di lavoro; per realizzare ciò sarebbero necessari investimenti progressivi fino a 174 miliardi di euro per il 2050, quando potrebbe realizzarsi un sistema di impianti capaci di generale 1500 gigawatt.
www.misna.org



lunedì 25 maggio 2009

Giornata Internazionale per l'Africa

La Giornata Internazionale per l’Africa “ha lo scopo di mettere in evidenza i risultati raggiunti finora dal continente e offre, al tempo stesso, la possibilità di fare il punto sulle grandi sfide da portare avanti”: lo afferma nel suo messaggio in occasone di questa ricorenza, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon precisando che “dopo i risultati raggiunti negli ultimi anni in termini di crescita economica e stabilità, l’impatto della crisi globale si sta facendo sentire pesantemente. E’ nostro dovere proteggere la popolazione più povera e vulnerabile del continente. La comunità internazionale non deve tirarsi indietro dagli impegni presi”. Ban Ki-moon ha assicurato che continuerà “a sollecitare i governi mondiali a svolgere un’azione efficace e coordinata” e allo stesso modo “a dare pieno sostegno per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e al Nuovo partenariato per lo sviluppo africano”. Dopo aver ricordato la minaccia costituita dai cambiamenti climatici, “le cui conseguenze più gravi saranno risentite dai più poveri e bisognosi” il Segretario generale dell'Onu ha sottolineato l’importanza di raggiungere un accordo sull’emissione dei gas-serra inquinanti in occasione dell’incontro di Dicembre a Copenhagen. “Nel 2008 – ha concluso Ban Ki-moon – si è registrato un aumento e un consolidamento dei rapporti strategici tra Onu e Unione Africana; celebrando questa giornata, ribadisco l’impegno dell’intero sistema Onu a sostegno degli africani nel loro sforzo per costruire una pace durevole, sicurezza e sviluppo sostenibile”.
Altre notizie correlate su www.misna.org

sabato 23 maggio 2009

Omaggio a Beira

Alcune foto scattate in giro per Beira.
E citando un'amica:
- Ma dai! Si vede che hai usato Photoshop! -
- Noooo...è la macchina!! -


Chiesa di Macuti - Particolare esterno

Spiaggia - Villaggio di pescatori

Piazza del Municipio - Fermata degli chapa

Stazione dei treni - Esterno

Stazione dei treni - Interno

Maquinino - Dettaglio di un palazzo

Praia Nova

Piazza del Municipio - Negozi

Mercato del Maquinino

Gli esami non finiscono mai??

Una cosa che non mi piaceva del lavoro di medico in Italia: non si ragiona più prima di chiedere degli esami, non si pensa più alle informazioni in più che l'esame può, o non può, darci, ai rischi per il paziente, ai costi che l'esame ha, per il paziente o per il sistema sanitario nazionale. E' talmente facile, basta mettere delle crocette su un modulo prestampato. Quanto può costare una crocetta? Insomma lo spreco in sanità non è un segreto. Ma poi arrivi in Mozambico e vedi che anche qui, nonostante le risorse siano estremamente più limitate rispetto all'Italia, non c'è nessuna attenzione, da parte del personale sanitario, nell'utilizzo di esami o materiale. E così vedi portantini che per sollevare il paziente dal letto aprono dei guanti chirurgici sterili, vedi cateteri vescicali messi a tutti i pazienti con difficoltà motorie (con spreco di materiale e aumento delle infezioni urinarie e quindi esami delle urine, antibiotici ecc) per non avere la "scocciatura" di portarli in bagno, vedi un uso assolutamente illogico dei farmaci (con rischi per il paziente, rischi per lo sviluppo di resistenze per gli antibiotici, spreco incredibile di soldi, esaurimento rapido delle scorte), vedi esami chiesti alla cieca senza un minimo di logica, con un quotidiano sovraccarico del laboratorio e della radiologia, con una conseguente riduzione del livello di qualità del lavoro.
Qui sotto un esempio tra molti, una richiesta di esami che ho trovato l'altro giorno in una cartella, compilata da un medico dell'ospedale. Al di là del tipo di esame richiesto (chi è medico potrà facilmente capirne l'assurdità), notare il numero di crocette: sembra una schedina del Totocalcio!!


Film

Il film rappresenta una delle più importanti merci di scambio tra i cooperanti. Più film hai da scambiare e più sei fico, più ce l’hai grande (la memoria esterna nda) più amici hai e più sei invitato alle feste. Il cooperante, presumo per definizione, ha bisogno di qualcosa da vedere: film, serietv, documentari, video musicali, cartoni animati, pubblicità! In una città in cui alle sei di pomeriggio è già buio pesto e in cui di certo non abbondano gli eventi culturali, è fondamentale avere una buona riserva sul pc. Anche perché qui non si trovano molti dvd decenti, per strada ti vendono filmacci di arti marziali di produzione quasi-amatoriale giapponese: pesta-pesta o spara-spara. Nel cinema invece ci sono degli inconvenienti, tipo che l’audio è gracchiante, i sottotitoli in portoghese spesso sono sfasati rispetto all’audio, e le poltroncine sono quasi tutte a pezzi, per cui perdi la prima mezz’ora di film tentando di trovare, al buio, un posto a sedere decente. Noi quando siamo arrivati avevamo risorse molto limitate (infatti non socializzavamo molto). Per qualche mese abbiamo tentato di scaricare qualcosa, ma con la potente connessione che abbiamo ci volevano quasi due settimane per un film! E spesso, dopo tutta sta attesa, al posto del film che volevi ti beccavi il solito pornazzo! Ho tentato sette volte ripeto sette volte di scaricare il film dei Simpsons e ogni volta al posto del mitico Homer mi sono beccato Antonella Dal Lago che, diciamo, “intratteneva” degli ospiti (molti ospiti!) nel salotto-buono. Adesso i Simpsons non mi piacciono più, ma sono diventato un fan sfegatato di Antonella (anche se non riesco a diventare suo fan su Feisbuc!!). Beh, comunque, fortunatamente adesso abbiamo una mattonella da cinquecento gigabait che abbiamo riempito fino all’orlo. La tecnica è di avere un catalogo variegato, per avere più merce di scambio: film appena usciti per quelli che sono qui da più tempo e si sono persi tutte le ultime stagioni cinematografiche, i classiconi per gli immancabili cinefili, i film tutti-effetti-speciali per gli ammerecani, le animazioni per i cooperanti con bambini, film in italiano (la maggior parte) ma anche film in lingua originale con sottotitoli in inglese (la cooperazione è internazionale). Quelli che non riesco molto a sbolognare sono i film polizieschi annisettanta che mi ha dato ammiofratello, quelli con titoli lunghissimi in cui qualcuno spara a qualcun altro, sempre con qualche nome di città, tipo La polizia ringrazia, Milano chiama Roma risponde, La polizia spara i servizi segreti uccidono, Milano spara Roma schiva Palermo muore… E poi vanno molto le serietv: ho già visto molti qui cadere nel tunnel, diventare serie-dipendenti, divorarle una puntata dopo l’altra. In questo momento girano per la città cofanetti di magnum piai, frenz, siesai, Secs en de siti, prison brec… Eh sì, i tempi cambiano, non si va più a cena da amici con la classica bottiglia di vino, adesso ci si porta la mattonella!

sabato 16 maggio 2009

Medici cubani

Qui a Beira, e in tutto il Mozambico, ci sono molti medici cubani, che vengono per tre anni in virtù di un accordo di collaborazione tra i due Paesi, a sostegno della sanità mozambicana. Sono presenti, attualmente, in 72 Paesi nel mondo, soprattutto in Africa, Asia e Sud America. Non avevo mai conosciuto direttamente dei medici di Cuba, ne conoscevo solo la fama, visto che la Scuola di Medicina di Cuba è sempre stata considerata di ottimo livello. Ne ho conosciuti una quindicina sì e no. Chiaro, come campione non è "statisticamente significativo" ma, senza paura di facili generalizzazioni, posso affermare con una certa sicurezza che
ODIO I MEDICI CUBANI!!
No, non proprio tutti, ma quasi...beh, non è proprio odio, direi che mi stanno molto sul cazzo...
Per carità, dal punto di vista strettamente medico-teorico devo ammettere che sono preparati, e soprattutto che si sanno vendere molto bene, sempre molto chiaccheroni, con una sicurezza nelle proprie capacità ed un'autostima disarmanti. Peccato però che spesso non mettono in pratica le loro "vaste" conoscenze, visto che in un annoemmezzo non li ho mai visti visitare un paziente! Cosa fanno: la mattina passano velocemente per il reparto, danno un'occhiata rapida per vedere i pazienti che camminano (quindi guariti), raccolgono tutte le cartelle, si chiudono tutti nello studio-medici con l'aria condizionata a manetta, e scrivono le cartelle e le dimissioni. Ovviamente le cose che scrivono quasi mai assomigliano alle condizioni reali del paziente, ma tanto chi gli dice qualcosa? Il primario? Il bebado che entra alle 7.30 ed esce alle 9? E poi hanno sempre un atteggiamento arrogante e machista, pure le donne. Trattano male i pazienti, cacciano in malo modo i famigliari dei pazienti, gridano contro gli infermieri e in genere contro quelli che non possono difendersi, sono stra-gentili solo con gli altri medici, almeno in apparenza, visto che non ti dicono mai in faccia quello che pensano, sempre alle spalle. Sono sensibili ad un solo argomento: la pecunia. Va bene, non è giusto giudicare questo aspetto, alla fine veniamo da due realtà completamente differenti, e, da quanto mi dicono continuamente, a Cuba facevano la fame, e qui in Mozambico prendono uno stipendio misero rispetto alla mole (teorica) di lavoro, e quindi cercano sempre di arrotondare come possono. Però i bastardi (dico bastardi perchè è stata una decisione dell'intero gruppo cubano) hanno boicottato un corso di formazione per gli studenti che avevo organizzato con una di loro: il giorno prima del corso, con già tutto il materiale fotocopiato (da me personalmente, circa 1700 fotocopie!!), con il cibo prenotato e pagato, il gruppo ha impedito alla collega di partecipare come formatrice al corso!! E perchè? Perchè la nostra associazione non aveva garantito il per diem ai medici invitati (tra cui tutti i cubani). Sì perchè qui funziona il per diem, cioè in qualsiasi corso di formazione, il medico (o l'infermiere) non PAGA per partecipare al corso (che è fatto per aiutarlo nda), ma RICEVE dei soldi per ogni giorno di partecipazione!! Oltre che dei lauti banchetti nella pausa pranzo. Incredibile!! Questa è la migliore spinta motivazionale che la cooperazione interazionale ha fino ad ora trovato per portare avanti i progetti di sviluppo in Mozambico (!!!)
Qui sotto una foto che ho fatto di nascosto al gruppetto che lavora in Medicina Interna.
Da sinistra a destra:
il tappetto c'a'panza, il capoccia del gruppo, l'arrogante filho da puta, sguardo suino, sempre a provarci con tutte, già noto per approcci non molto professionali studentesse!
la gordinha con i pelazzi sulle gambe e i gambaletti color carne anti-stupro
il gigante buono, un po' meglio degli altri, peccato che non si capisca una minchia di quello che biascica nel suo terribile portugnolo
ultima ma non meno importante, la trans uscita direttamente da un film di Almodovar!


Primo maggio a Savane

Per il primo maggio siamo scappati nel nostro abituale rifiugio, Rio Savane. Il campeggio si trova alla foce del fiume, disteso su una lingua di terra circondata dall'acqua, fiume da una parte e oceano dall'altra. Per arrivarci devi attraversare il fiume con una piccola barca a motore. E' impossibile rendere con le parole la pace e la tranquillità che ho provato in questo fine settimana, ma solo per tentare:
tenda, oceano indiano, spiaggia, palme, villaggio di pescatori, reti stese al sole, libro in riva al mare, raccogliere legna, birretta gelata al tramonto sulla riva del fiume, passeggiata romantica, foto, accendere la griglia vicino alla tenda, pesce fresco (peixe pedra) e gamberoni (2 Kg!!) comprati dai pescatori, serata accanto al fuoco, cielo stupendo, stelle cadenti tra i profili delle palme...
beh non c'è male come fine settimana!





Cessate il fuoco

Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso
dal 7/05/2009 al 13/05/2009
Nell'ultima settimana, in tutti i paesi in guerra, sono morte almeno 2.140 persone

Sri Lanka
Nell'ultima settimana sono morte almeno 609 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 7.857
Afghanistan
Nell'ultima settimana sono morte almeno 414 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 2.320
Pakistan Talebani
Nell'ultima settimana sono morte almeno 630 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 2.919
Iraq
Nell'ultima settimana sono morte almeno 44 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 1527
Sudan
Nell'ultima settimana sono morte almeno 66 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 601
Rep. Dem. Congo
Nell'ultima settimana sono morte almeno 90 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 514
Somalia
Nell'ultima settimana sono morte almeno 135 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 435
India Nord Est
Nell'ultima settimana sono morte almeno 32 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 339
India naxaliti
Nell'ultima settimana sono morte almeno 32 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 381
Filippine Milf
Nell'ultima settimana sono morte almeno 29 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 209
Nord Caucaso
Nell'ultima settimana sono morte almeno 2 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 162
Kashmir
Nell'ultima settimana sono morte almeno 10 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 130
Filippine Npa
Nell'ultima settimana è morta almeno 1 persona
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 111
Pakistan Balucistan
Nell'ultima settimana sono morte almeno 13 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 109
Algeria
Nell'ultima settimana sono morte almeno 4 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 108
Turchia
Nell'ultima settimana sono morte almeno 9 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 107
Thailandia del sud
Nell'ultima settimana sono morte almeno 9 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 103
Colombia
Nell'ultima settimana sono morte almeno 11 persone
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati almeno 90

PeaceReporter

All Night Music & Umudufu


venerdì 15 maggio 2009

Se i farmaci viaggiano insieme alle armi

Farmaci e bombe a mano, scatole di fagioli e mine viaggiano insieme. Sullo stesso aereo. O con la stessa compagnia, a seconda dei giorni. È quanto sorprendentemente si apprende dall'ultimo rapporto del Sipri (il prestigioso istituto di ricerca svedese che si occupa di disarmo) sul ruolo del trasporto aereo nelle aree di conflitto. Il rapporto analizza - facendo nomi e cognomi - oltre 190 compagnie aree, piccole e grandi, che a seconda delle settimane trasportano armi, narcotici, diamanti e... aiuti umanitari. [continua]
www.ilmanifesto.it

mercoledì 13 maggio 2009

Fortress Europe

Su PeaceReporter ho trovato due collegamenti interessanti:
Fortress Europe e Come un uomo sulla Terra.
Su Fortress Europe si può leggere lo Speciale Libia: cosa accadrà ai 227 emigranti respinti a Tripoli? Sono disponibili anche molti altri servizi e inchieste sull'argomento.
Su Come un uomo sulla Terra parlano del film omonimo, con le date delle prossime proiezioni nelle città italiane (Produzione Asinitas Onlus in collaborazione con ZaLab; per contatti: comeunuomosullaterra@zalab.org; pagina del film su Facebook).

domenica 10 maggio 2009

...sempre poca memoria...

Berlusconi:
"No all'Italia multietnica"
"Non faremo come la sinistra che ha aperto le porte a tutti"
"La linea dei respingimenti dei clandestini continuerà finchè gli sbarchi continueranno".

video

sabato 9 maggio 2009

INFLUENZA SUINA

INFLUENZA SUINA: DALL’OMS UN INVITO ALL’EQUILIBRIO
La nuova influenza nota come "suina" rappresenta un pericolo molto minore rispetto a malattie come la malaria, la SIDA/AIDS o la meningite, che in diversi paesi dell’Africa mettono a rischio milioni di persone: lo ha sottolineato Luis Sambo, direttore per il continente dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo il responsabile, i casi di sospetto contagio da influenza "suina" finora riscontrati in Africa sono appena 12; in media – ha detto Sambo – ciascun paese del continente dispone di un migliaio di vaccini per curare la malattia. Finora la nuova influenza ha causato 44 vittime, 42 in Messico e due negli Stati Uniti. Questi dati, ha suggerito il dirigente dell’Oms, sono quasi irrilevanti rispetto ai gravi bilanci legati alla diffusione di altre malattie. Alcuni giorni fa le Nazioni Unite hanno riferito che dal 1° gennaio la meningite ha ucciso circa 2500 persone in Africa occidentale e centrale. Secondo stime dell’Oms, nella regione sub-sahariana vivono circa 22 milioni di persone contagiate dal virus all’origine della SIDA/AIDS.
www.misna.org

giovedì 7 maggio 2009

Poca memoria...

RESPINTI DA ITALIA E MALTA
LA FERMA CONDANNA DELLE NAZIONI UNITE
“Questo incidente mostra un radicale mutamento nelle politiche migratorie del governo italiano e rappresenta fonte di grave preoccupazione. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) esprime profondo rammarico per la mancanza di trasparenza che ha caratterizzato lo svolgersi di questo episodio” [continua su Misna]



Wendy!

...questa non me l'aspettavo: dopo un annoemmezzo di lavoro in università, ieri per la prima volta una studentessa, con gli occhi lucidi e la voce tremante, mi ha detto che ha paura di me!! E dire che sono sempre così calmo...
...forse non dovevo entrare nello studio-medici sfondando la porta con l'accetta!!