lunedì 28 gennaio 2008

Coppa d'Africa 2008

COPPA D’AFRICA 2008: FINE-SETTIMANA DI GOAL, OGGI GIOCA IL GIRONE A
Con gli scontri diretti tra Ghana e Marocco ad Accra e Guinea e Namibia a Sekondi il Girone A torna di nuovo in campo oggi alle 18:00 locali per la prima fase della Coppa d’Africa di calcio. Nel fine-settimana una valanga di goal ha caratterizzato tutte e quattro le partite in calendario con ben 18 centri complessivi. Sabato nel Girone C a Kumasi i ‘Leoni indomabili’ del Camerun si sono ripresi dalla batosta iniziale con l’Egitto schiacciando per 5 reti a 1 lo Zambia, mentre l’Egitto con i suoi Faraoni, campioni in carica, ha battuto per 3 a 0 il Sudan. Ieri pomeriggio a Tamale è stata invece la costanza dell’Angola ad essere premiata nella partita vinta dalle Antilopi per 3 a 1 contro il Senegal; in serata la Tunisia ha chiuso l’incontro con il Sudafrica con tre reti nel primo tempo: i Bafana Bafana hanno agguantato solo il goal della ‘bandiera’.
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Misna News

PARIGI AMMETTE "ERRORE POLITICO" DURANTE GENOCIDIO
La Francia ha commesso un “errore politico” durante il genocidio rwandese del 1994, ma non ha alcuna colpa militare: lo ha detto Bernard Kouchner, ministro francese degli Esteri, durante una conferenza stampa congiunta con Paul Kagame, presidente del Rwanda, a Kigali. La visita lampo di Kouchner – non è durata più di quattro ore sabato scorso – era molto attesa, nell’ambito di un progressivo processo di riavvicinamento dopo la rottura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi avvenuta oltre un anno fa, a causa dell’indagine del giudice francese Jean-Louis Bruguiere sulle presunte responsabilità dello stesso Kagame e del suo entourage nel genocidio del 1994. Dal canto suo, Kigali accusa da tempo Parigi di aver fatto fuggire alcuni genocidari grazie al contingente francese della missione Onu (Minuar) allora presente sul territorio. “All’epoca, non capivamo quello che stava succedendo” ha detto ancora Kouchner. Un parere fiducioso è stato espresso da Kagame sul futuro dei rapporti tra i due paesi: “Vogliamo superare gli ostacoli basati sugli errori del passato” ha detto il capo di Stato. Prima di recarsi in Rwanda, Kouchner è stato nella vicina Repubblica Democratica del Congo, dove ha annunciato la prossima apertura di due consolati nell’est del paese e dopo si è recato in Burkina faso.
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Per chi volesse saperne di più su questo "errore politico" della Francia e capire se è vero che "all'epoca non capivano quello che stava succedendo", consiglio il libro:


Istruzioni per un genocidio.
Rwanda: cronache di un massacro evitabile
Autore: Scaglione Daniele
Editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
Data di Pubblicazione: 2003
Collana: Strade
Pagine: 256

Quesito della Susy


Visto l'enorme successo del gioco a premi "un nome per i nuovi amici" (2 commenti), ci riprovo con il Quiz "indovina l'oggetto misterioso". Nelle foto si può vedere un tipico utensile mozambicano. A cosa serve? Nei prossimi giorni la soluzione e il nome del vincitore!

giovedì 24 gennaio 2008

Coppa d'Africa


COPPA DELLE NAZIONI AFRICANE
La Coppa delle Nazioni Africane, detta comunemente Coppa d'Africa, è la più importante competizione calcistica che confronta le nazionali iscritte alla CAF (Confédération Africaine de Football). La prima edizione fu organizzata in Sudan nel 1957. Da allora si è sempre disputata ogni 2 anni, tranne nel 1968, quando fu ospitata dall'Etiopia tre anni dopo l'ultima edizione del 1965. Con gli anni il novero delle squadre iscritte alla CAF si è notevolmente ingrandito, al punto da costringere all'introduzione di un torneo di qualificazione. Da esso escono le 15 nazionali che, aggiungendosi alla squadra del Paese ospitante (qualificata d'ufficio), formano le 16 partecipanti alla manifestazione.

Albo d'oro
5 volte Egitto 1957, 1959, 1986, 1998, 2006
4 volte Ghana 1963, 1965, 1978, 1982
4 volte Camerun 1984, 1988, 2000, 2002
2 volte RD del Congo 1968, 1974
2 volte Nigeria 1980, 1994
1 volta Etiopia 1962
1 volta Repubblica del Congo 1972
1 volta Costa d'Avorio 1992
1 volta Algeria 1990
1 volta Marocco 1976
1 volta Sudafrica 1996
1 volta Sudan 1970
1 volta Tunisia 2004




COPPA D’AFRICA 2008

Due pareggi hanno aperto ieri il girone D della Coppa d’Africa, la competizione calcistica continentale ospitata fino al 10 febbraio in Ghana: Tunisia e Senegal hanno chiuso i 90 minuti con un 2-2 che ha visto i nordafricani più incisivi nel primo tempo e i senegalesi meglio disposti in campo nella ripresa; nell’altra gara il Sudafrica ha pareggiato 1-1 con il meno quotato Angola. Più chiara invece la classifica nel girone C che aveva giocato martedì con lo Zambia vittorioso per 3-0 sul Sudan e l’Egitto abile a superare i ‘Leoni indomabili’ del Camerun con un vivace 4-2. Oggi torneranno in campo le squadre del girone A: nel pomeriggio Guinea-Marocco, in serata la Namibia sfiderà i padroni di casa del Ghana.

La nazionale di calcio del Mozambico è la rappresentativa calcistica dell'omonimo Stato africano ed è posta sotto l'egida della Federação Moçambicana de Futebol . La selezione non ha mai partecipato alla fase finale della Coppa del Mondo, invece ha all'attivo tre apparizioni in Coppa d'Africa, anche se non è mai stata capace di superare lo scoglio del primo turno. Eusébio, uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, nacque in Mozambico a Lourenço Marques (successivamente rinominata Maputo).

Risultati in Coppa del Mondo
Dal 1930 al 1978 - Non partecipante
1982 - Non qualificata1986 - Non partecipante
1990 - Esclusa a causa di debiti nei confronti della FIFA
Dal 1994 al 2006 - Non qualificata
Risultati in Coppa d'Africa
Dal 1957 al 1980 - Non partecipante
1982 - Non qualificata
1984 - Non qualificata
1986 - Primo turno
Dal 1988 al 1994 - Non qualificata
1996 - Primo turno
1998 - Primo turno
Dal 2000 al 2006 - Non qualificata

...CHE SQUADRONE IL MOZAMBICO!!...

domenica 20 gennaio 2008

GYM!! (continua)

Ormai è diventato un appuntamento fisso. Il lunedì e il giovedì alle 18.30 in Praça de Indipendencia. E sembra di vedere il film "I guerrieri della notte (The warriors)", con tutti i gruppetti, le bande rivali, a contendersi gli spazi nella piazza.
Nel centro ci sono i Capoeristi, con le loro acrobazie da circensi che catalizzano l'attenzione dei passanti: salti mortali, calci volanti, spaccate straccia-palle.
Più a lato ci sono i Bikers, un gruppo di indiani: arrivano sfrecciando con le loro bici ultimo modello, fanno qualche giro della piazza a tutta velocità, e poi si fermano sgommando e iniziano a fare flessioni e addominali cercando di attirare l'attenzione delle ragazze.
Gli Sgarrupati, un gruppetto di ragazzini chiassosi che corre a piedi scalzi (forse cercano di imitare Abebe Bikila!).
Nella zona Aerobica sudano e chiaccherano le Donnone, signore mozambicane con qualche Kilo di troppo sulla coscienza.
Gli immancabili Matusa: capelli grigi, panzetta impiegatizia, scarpe tecniche e passo lento.
Muscolosi, sudatissimi, scuri scuri scuri, corrono piano agitando nell'aria i pugni come nel pugilato, sono i Duri del quartiere.
Le Sgallettate, un branco di ragazze alla moda che procedono ridacchiando e schiamazzando, mentre dimenano le loro natiche anti-gravità fasciate in minicalzoncini elasticizzati richiamando l'attenzione, tutt'altro che silenziosa, di Capoeristi, Bikers, Matusa e Muscolosi.
E ultimi solo nell'elenco, i Muzungu, quelli un po' troppo pallidi, insomma noi, io Julia e qualche altro scolorito, quelli che tentano a fatica di conquistare la propria zona, la panchina per lo stretching, la fetta di cemento per gli esercizi, l'ultimo territorio al Risiko, insomma il Kamchatka con 1 carrarmatino rosso!!

venerdì 11 gennaio 2008

Il Re delle Turche

Il 27 dicembre 2007 a Beira si è tenuta l’inaugurazione dei nuovi bagni pubblici (balnearios) costruiti dal Comune, in collaborazione con la mia associazione, in cinque “quartieri” della città (bairros), all’interno di un progetto di prevenzione delle epidemie di colera. E quindi, essendo tra quelli rimasti a Beira in quei giorni, mi è, anzi ci è toccato essere presenti per rappresentare la ONG. Un po’ la poca voglia di passare tutta la giornata a inaugurare dei cessi, un po’ l’attacco di squaraus con cui mi sono svegliato… insomma, si prospettava proprio una giornata di merda!! Ma devo ammettere che è stata un’esperienza interessante. Il tutto doveva iniziare molto presto, alle 7.30 ora mozambicana, che significa che non arriva nessuno prima delle 8.30; e infatti eravamo tra i primi, sotto ad un sole impietoso già dal mattino ad aspettare le autorità. Il programma prevedeva che ci si spostasse in cinque differenti bairros per inaugurare cinque diversi balnearios. Finalmente quando è arrivato il sindaco all’appuntamento, la carovana di jeep si è mossa per raggiungere la prima tappa, sfrecciando nei vicoli di sabbia tra le case e le capanne, evitando fossi, alberi caduti, stormi di galline razzolanti, facendosi largo tra le bici, saltando negli enormi buchi lasciati dall’ultima pioggia, tra lo sguardo un po’ sorpreso degli abitanti del bairro, invasi da questo branco di gipponi tirati a lucido per l’occasione. Appena arrivati, ci ha accolto un gruppo di donne che danzavano e cantavano, fasciate nelle loro capulane, dirette dalla coreografa, un donnone enorme con uno sguardo incazzoso e un fischietto con cui dettava il ritmo dell’instancabile torcida. Poi è iniziata l’inaugurazione, con tutti i suoi classici e immancabili rituali: il taglio del nastro, l’esposizione della targa (un po’ di pubblicità e autocelebrazione del comune e delle varie associazioni) e pure la bottiglia di spumante!..come quando varano le navi: dentro di me mi chiedevo dove avrebbero spaccato la bottiglia, sulla turca? Ma prima della bottiglia, una volta scoperta la targa, tutte quante le autorità, e pure noi, siamo entrati nei bagni per vedere l’opera terminata e per verificarne lo stato, una simpatica comitiva che entrava e usciva dai cessi con sguardi ammirati, commentando e provando continuamente a tirare lo sciacquone: a stento sono riuscito a rimanere serio; mi aspettavo che da un momento all’altro mi chiedessero di provare una turca, e a dire la verità un pensiero l’ho pure fatto! Poi dopo il giro di perlustrazione, la coordinatrice della giornata ha interrotto le danze e i canti per dare spazio ai discorsi di rito. Ma prima di dare la parola al sindaco, ha ringraziato la nostra associazione, e poi, senza preavviso, mi guarda e mi cede la parola in veste di rappresentante –Io??- mi guardo intorno, le altre due dell’associazione fanno un passo indietro, rimango in prima fila, silenzio, tutti che mi guardano -cazzo! e adesso?- Allora inizio a balbettare qualcosa in un portoghese stentato, ripetendo parole in un loop imbarazzante –obrigado…bem vindos…obrigado…mmhh…obrigado- insomma gran figura di merda! Finalmente prende la parola il sindaco che spara il suo discorso e bla bla bla. Dopo il discorso arriva il vassoio con spumante e bicchieri, il sindaco stappa la bottiglia, grandi applausi, alziamo i calici, e giù alla goccia un bel bicchierozzo di spumante caldo alle nove del mattino! Con tutti i presenti assetati che ci guardano scolarci la bottiglia. E poi via veloci verso nuovi cessi da scoprire!! Il rituale si ripete più o meno uguale, comitato di benvenuto, taglio, placca, giro nel cesso, sciacquoni, commenti. E dopo alcuni convenevoli, eccola la stronza che mi ricede la parola -ma stavolta ti frego- in macchina mi ero preparato un bel discorso carico di frasi di circostanza, con tanto di traduttore simultaneo in lingua locale, e tutto va liscio, applausi che fioccano –meno male!-, ma quando arriva la bottiglia il sindaco mi sorride e me la porge invitandomi a stapparla; vuoi l’imbarazzo, vuoi l’emozione…mi faccio prendere la mano e agito un po’ troppo la boccia…cazzo neanche fossi Valentino Rossi sul podio dopo il MotoGP: fiotti di spumante incontrollabili, dritti sui miei pantaloni e sulle scarpe del sindaco! E vai con la collezione di figure di merda, proprio la giornata giusta! Mi scuso imbarazzato ma nessun problema, il clima è sereno, il sindaco è in buona, carico di sorrisi pre-elettorali. E così ci sgolliamo un altro flut di spumante caldo a stomaco vuoto -se va avanti così mica ci arrivo all’ultimo cesso!- penso. E la stessa procedura si ripete altre tre volte, il sindaco sempre più sintetico e fiacco nei discorsi, io sempre più disinvolto e ubriaco, gli organizzatori sempre più frettolosi di chiudere la mattinata. E così, sotto un sole sempre più caldo, arriviamo all’ultimo balneario, dove il rappresentante del bairro dona al sindaco una capra e una gallina –e a me niente?- e il sindaco accetta, ringrazia, e se ne va verso la macchina con la gallina in mano e la capra al guinzaglio (povera, non sa cosa l’aspetta!). E finalmente ritorniamo verso casa, ce l’abbiamo fatta, da domani tutti avranno un posto nuovo e confortevole per cagare!
Che esperienza, da Geriatra a Milano a Inauguratore di cessi a Beira, carriera lampo!!

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