venerdì 23 novembre 2007

23.11.07 Primi passi...

E' difficile imparare a muoversi in ospedale; ci sono un sacco di cose che devi capire per evitare errori diplomatici: qui i medici sono molto permalosi e formali; nessun medico osa dire ad un altro che ha fatto una cagata o che sta lavorando alla cazzo, o che non sta lavorando affatto (più frequente)! Gli unici con cui i pezzi grossi se la prendono sono i poveri studenti di medicina, che si pigliano cazziatoni dalla mattina alla sera dai vari medici/primari frustrati. L'altro giorno abbiamo assistito allo show del primario della Medicina Interna che ha ribaltato, anche senza motivo, delle studentesse durante la "Visita geral", un giro primariale a sorpresa, tipo Alberto Sordi nei panni del Dottor Tersilli; una triste dimostrazione di potere il cui unico risultato è stato di terrorizzare le malcapitate (didattico??).
Nel rivolgersi ai medici devi sempre usare certe forme di saluto, iniziando sempre la frase con -O Doutor...- e non devi MAI dare del tu ad un medico, se non sei più che in confidenza: -O Doutor o que acha? Posso ir na casa de banho para cagar?-.
Ma pian piano sto iniziando a muovere dei piccoli passi nei vari reparti, ho iniziato a capire a chi devi e puoi chiedere, chi è più disponibile, chi può darti una mano e chi ti può fottere.
Oggi, ad esempio, è stata una giornata grandiosa: dopo aver girato più o meno tutto l'ospedale sotto un sole pazzesco e sudando come una bestia, con abili mosse sono riuscito nella stessa mattinata ad ottenere l'insperato. Un paziente aspettava da una settimana una TAC cerebrale e stava peggiorando, allora ho parlato direttamente con il radiologo che mi ha fissato un appuntamento per l'esame per le 11.30. Poi con il pz già sul lettino della TAC...la macchina non funzionava, non c'era sufficiente tensione elettrica (sfiga!), quindi niente da fare, se ne riparla lunedì. Poi per una paziente avevo bisogno di una consulenza chirurgica, e quindi ho girato mezzo ospedale per cercare il chirurgo reperibile per le urgenze, con la studentessa che cercava di stare dietro al mio passo lungo da pennellone (qui i ritmi sono un po' diversi lo sapete già); alla fine sono riuscito a parlare con una studentessa che mi ha detto che il chirurgo era stanco ed era andato a casa, e che le aveva detto di chiamarlo solo per casi gravi (!). -Va bene, allora vieni tu a vederla- e quindi viene la studentessa, che reputa che il caso sia chirurgico, e telefona al medico di guardia -Non vedo la paziente se prima non fanno una lastra e un eco dell'addome- (come se fosse facile farle!) e quindi niente chirurgo, e con la studentessa che continuava a scusarsi con me perchè era venuta lei e non il medico (!!). Allora scendi di nuovo, con la fronte sgocciolante, e vai in radiologia di nuovo per fissare 'sti cazzo di esami, ma alla fine anche questa volta, parlando direttamente con il medico, ho ottenuto almeno un appuntamento urgente. E risali, cerca gli infermieri, spiega tutto, assicurati che la paziente venga portata in radiologia ecc ecc.
Ricapitolando in una mattina di sudore ho ottenuto:
- una TAC non eseguita,
- una lastra e una ecografia dell'addome,
- una consulenza chirurgica con una studentessa del sesto anno (!!!)
GIORNATA GRANDIOSA!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

che fico!!!
se è davvero così è un po' come stare al policlinico!!!
mi sentirò a casa!!!
baci
sil

f ha detto...

senti provo a dare una legge universale globale: piu' un paese e' messo male, piu' i prof all'universita' fanno i bastardi e baroni e gli studenti poveri schiavi sottomessi. Che dici, funziona?

Anonimo ha detto...

non sono male una TAC fantasma, un eco e una lastra addome, IN UN GIORNO!!!!
E' molto più di quello che sei riuscito ad ottenere qui da noi in due anni!!!!
P.G.R.