domenica 7 ottobre 2007

Commenti!

Il Blog inizia a piacermi di brutto!! Soprattutto perché grazie ai commenti di chi legge i Post, diventa qualcosa di interattivo, uno scambio di opinioni e di esperienze. In questo Post ho trascritto i commenti al Testo di Mia Couto “Os sete sapatos sujos”, che altrimenti non sarebbero stati letti! Il testo è fedele, ho solo corretto i refusi.

1. “cosa ci separa dal futuro che tutti vogliamo? un nuovo atteggiamento. Se non cambieremo l’atteggiamento non conquisteremo una condizione migliore”.
Lettura emozionante. Mi chiedo, a partire da questo ragionamento, cosa mai ci sia di diverso tra gli uomini di qualsiasi meridiano o parallelo. Non soffriamo noi delle medesime malattie? INTONSES (sono riuscito a usarlo anche stavolta!)

2. davvero bello Quando sono stato una settimana (l'unica per ora nella mi vita) in Cameroon all'università di Douala per una conferenza, ho visto coi miei occhi molte delle scarpe elencate qui. Mi aspettavo povertà, ma soprattutto una qualche fierezza da parte loro, pur nella povertà. In verità non l'ho vista questa fierezza.

Almeno nelle alte sfere.
I professoroni che organizzavano tendevano a fare i baroni come da noi in Italia, mostrando il loro potere su poveri studenti sottomessi. "Cercano di imitarci", questa la sensazione che non mi mollava, ogni giorno, ogni talk, ogni visita che facevamo. Powerpoint ne ho visti a bizzeffe, presentazioni poverissime, fatte da negretti istruiti ad arte, arte povera, il tutto in un quadro che scimmiottava il modo di fare conferenze nell'Hilton di New York.

Non eravamo a New York, ma a Douala, in un posto che cosi non ce n'e' altrove nel pianeta. Perché non riuscivano a valorizzare quello che avevano? Perché la loro scienza imitava la nostra? Con risultati risibili ovviamente. Cosa gliene frega ad un africano della teoria della relatività generale?
Questo era il peggiore, il presidente della conferenza, che si faceva bello nel suo seminario incomprensibile di calcoli fatti 10 anni prima su un piccolo corollario a non so quale dettaglio della relatività.
E nel discorso di apertura si faceva reggere il microfono, mentre teneva con 2 mani il foglio da cui leggeva malissimo, da un povero studentello atrofizzato (due ore di discorso, e il tipo sotto al palco col braccio sollevato).
E le nanotecnologie che diavolo ci fanno li? E i tipi che studiano la teoria elettromagnetica per togliere granelli di polvere dai circuiti elettronici usando il laser?
Insomma, va cosi per quello che ho visto: sono poveri, quindi possono solo studiare, carta e penna, ma zero esperimenti all'occidentale con fondi milionari. Allora fanno collaborazioni con i "grandi" scienziati ricchi e bianchi oltresponda i quali gli mollano i calcoli noiosi, di lavori per loro, gli africani, assolutamente inutili. Gli africani ci guadagnano stima e pubblicazioni, e forse un buon CV da mandare all'estero, per scappare, o diventare capi di dipartimento, un nuovo nero colonialista, un capò.

Ma per fortuna ho visto anche cose belle, studi sulla zanzara della malaria, sulle malattie dei bananeti, sulla desertificazione, sull'energia solare...
Ecco, e presi parola timidamente (ma come sono contento di aver vinto la paura iniziale, me ne sarei pentito a lungo, e non avrei passato tutto sto tempo oggi a scrivere..) nel "workshop finale" dedicato al futuro sviluppo in africa, questo dovete fare, concentrarvi su voi stessi, i vostri problemi, i vostri bisogni, non quelli che vi esportiamo noi, e fare ricerca scientifica su quelli, i vostri. Non le nanotecnologie! Che diavolo ve ne fate! E perché dovete togliere la polvere dai NOSTRI circuiti elettrici? Mai potrete competere con gli americani su quello, resterete sempre dietro, sempre ad inseguire. Concentratevi sulle zanzare, sulle banane, sull'AIDS, sul deserto e sul sole, che dai noi bianchi schifosi nessuno lo fa! E se davvero qualcuno lo fa, comunque non e' la priorità, perché non fa parte dei bisogni che abbiamo per ora (al momento! ma noi funzioniamo cosi). Insomma, cambiate strada, non veniteci dietro! Inventate qualcosa di nuovo, seguite le vostre strade , che ce n'è di roba. Un ottimo esempio: un grande prof. negrissimo e fiero (lui sì e ne aveva ben ragione) che ci mostrò come dei pezzi di roba dalla spazzatura (e' vero, ce lo mostrò al momento!) potevano essere messi insieme per fare un laser ad azoto! Luce blu per noi poveri bianchi dai laboratori milionari! Prezzo totale 5 dollari, un pezzo di una TV rotta, due barrette di alluminio, un foglio di plastica per le trasparenze nei proiettori -prima di powerpoint- e un generatore da non so dove.
Non le nanotecnologie cazzo! E mentre parlavo avevo di fronte l'americano nano-tecnologo che mi guardava cupo. Quando conclusi nel mio inglese tremante fu il finimondo. La francesina co-organizzatrice si sbracciò dicendo che non era giusto e che la ricerca fondamentale in scienza è davvero importante et oui et non, il nanotecnologo disse qualcosa in americano che sembrava duro , ma tanto nessuno capì col cazzo di accento che aveva (tra l'altro: gli abbiamo rubato la lingua a quelli li, oramai noi si parla la nostra, con un africano in inglese ci capiamo molto meglio che con un texano! e se il texano si mette nella discussione, non capisce una sega! li stiamo tagliando fuori, ahah).
insomma un putiferio....
già ma solo i VIP presero parola contro di me. Veramente mi uccisero. Io mi feci piccolo piccolo con la paura di averla fatta grossa. Ero studentello e mi tremava la voce. Diciamo che ora non mi invitano più...
ma dopo, i piccoli, studenti e ricercatorini vennero e mi dissero che ero stato coraggioso, che tutti pensavano a quello ma nessuno osava...
l'orgoglio alle stelle, l'africa nel cuore. Perche' i VIP sono pochi, lì come ovunque. Cavolo che esperienza, l'africa insegna, e si che ne ha di cose da insegnare. Quando se ne rendono conto saranno cavoli amari per i nostri di VIP allora. Speriamo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

mamma mia quanto parli.......................non ti sembra di esagerare???????????????
un bacione LE FKT DEL PGR

FKT ha detto...

ovviamente era solo un modo per imparare ad usare il tuo blog....
siamo rimaste molto colpite da tutte le cose che hai scritto e siamo sempre più convinte che la tua scela sia davvero coraggiosa....
quello che scrivi giorno per giorno ci emoziona e ci fa riflettere....
sei sempre il nostro doc....
ti vogliamo bene...FKT

Lele ha detto...

Ho finito giusto ora di leggerlo.
Mi piacerebbe averne una versione "definitiva" da poter distribuire, ritengo sia una testimonianza importantissima che merita di essere diffusa il più possibile.
Grazie di cuore per averlo tradotto.