giovedì 1 maggio 2008

Carovita

CAROVITA: brevi dal Mozambico

1. “Il nostro paese non sarà risparmiato dalla crisi alimentare. Dobbiamo iniziare immediatamente a produrre cibo”: lo ha detto ieri il presidente Armando Guebuza durante una visita nelle regioni più povere del paese, aggiungendo che “il Mozambico, non deve farsi trovare con la guardia abbassata”. Oltre alla crisi del carovita internazionale, Maputo si trova a dover affrontare anche le conseguenze di una serie di fenomeni climatici devastanti (ripetuti cicloni, alluvioni, siccità e terremoti) che negli ultimi mesi hanno colpito varie aree del paese, danneggiando la produzione agricola.

2. Oltre 17.000 lavoratori sfileranno domani per protestare contro il carovita e l’aumento dei generi di prima necessità. La manifestazione si svolgerà a Matola, dove si concentreranno anche le celebrazioni per il 1° maggio, festa internazionale dei lavoratori. Secondo la stampa locale, la crisi del carovita, insieme alla promulgazione di una nuova legge sul lavoro e alle contrattazioni in corso tra governo e sindacati per il salario minimo garantito, rischiano di alimentare le tensioni nel paese

3. "Il prezzo dei generi alimentari è decisamente aumentato nell'ultimo periodo: non sappiamo come reagirà la popolazione, ma ci saranno sicuramente grossi cambiamenti, perché la gente non è più in grado di sostenere la situazione": lo dicono alla MISNA fonti della società civile contattate a Maputo dove sono sempre più tangibili gli effetti del carovita mondiale che colpisce in particolare i paesi africani. Negli ultimi mesi, spiegano le stesse fonti, il Mozambico ha registrato una serie di devastanti fenomeni climatici, che hanno danneggiato seriamente le colture agricole: ripetuti cicloni hanno colpito le regioni costiere costringendo almeno 50.000 persone ad abbandonare le proprie case, altre migliaia sono state accolte in campi per sfollati dopo le inondazioni nel centro del paese, mentre la siccità ha interessato le regioni settentrionali. "A febbraio erano aumentate le tariffe dei trasporti collettivi: è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per due giorni non si poteva entrare né uscire da Maputo a causa delle sommosse e i centri commerciali sono stati assaltati per prenderne i prodotti" ha detto alla MISNA il missionario laico comboniano Daniele Ventresca. Ieri il presidente Armando Guebuza ha avvertito che il paese “non sarà risparmiato dalla crisi alimentare. Non possiamo trovarci impreparati – ha aggiunto - e dobbiamo iniziare immediatamente a produrre cibo". I prezzi, in particolare quelli di tutti i prodotti alimentari di base, sono infatti aumentati costantemente a causa della produzione interna molto bassa e dell'impennata del costo del petrolio, mentre gli stipendi sono rimasti invariati: il governo starebbe valutando la possibilità di aumentare del 10 o del 15% il livello dei salari minimi, che oggi sono intorno ai 1600 metical (circa 60 euro) al mese. “Ma sarebbe un aumento ancora molto più basso rispetto al tasso d'inflazione; inoltre, la maggior parte degli abitanti del Mozambico lavora in modo informale o in nero e quindi non trarrebbe nessun giovamento da questa misura" secondo Ventresca. Il Mozambico, conclude la stessa fonte, “è portato in palmo di mano dalle organizzazioni internazionali come esempio di sviluppo tra i paesi africani, ma va ricordato che una grande parte della popolazione vive in povertà e non ha reddito”.

www.misna.org

1 commento:

Té la mà Maria - Reus ha detto...

un forte saluto, amici !!!