lunedì 11 febbraio 2008

11.02.08 Alluvioni Mozambico


AFRICA
La Nazioni Unite hanno diffuso un appello per raccogliere 90 milioni di dollari di aiuti per le centinaia di migliaia di persone danneggiate dalle alluvioni che recentemente hanno colpito alcuni paesi dell’Africa australe. I governi locali e le agenzie umanitarie stanno facendo in modo che “la crisi non diventi una catastrofe”, dal momento che, spiega una nota, la stagione delle piogge è ancora in corso. I fondi saranno inviati in Malawi, Zambia, Zimbawe e Mozambico, i paesi maggiormente colpiti dal maltempo.
www.misna.org

Mozambique News Agency AIM Reports
Flooding in Zambezi valley set to worsen as floodgates open
The Director of the Mozambican government's relief agency, the National Disasters Management Institute (INGC), Paulo Zucula, has warned that flooding which has hit the Zambezi valley looks set to worsen as heavy rain further upstream works its way down the river basin. Currently 95,278 people have been made homeless, with 150,108 in need of food aid. Zucula was addressing a session of the Disaster Management Coordinating Council on 8 February in the town of Caia on the south bank of the Zambezi. The meeting was chaired by President Armando Guebuza, who has been visiting the province to witness first-hand damage caused by the flooding. Zucula warned that the situation is deteriorating, and further complicated by people returning to their homes as the levels of the rivers fluctuate. Zucula lamented that as a result "some people have had to be evacuated and supported at least twice". Flooding is likely to worsen before the rainy season ends in March. The Kariba dam, on the Zimbabwe/Zambia border on 11 February opened one of its floodgates. This will send a flood surge down the Zambezi and may force the Cahora Bassa dam to increase its discharges, worsening the flooding in the provinces of Manica, Tete, Sofala and Zambezia. "The situation could get much worse", said Zucula, "with increased needs for evacuation and support". He warned against concentrating more on food supply than basic sanitation in the resettlement areas, pointing out that a cholera outbreak could have disastrous consequences. "Lack of hygiene kills many more people than hunger does", he pointed out. He noted that the current floods on the Zambezi are already worse than those of 2001. The floods on the Save and Buzi rivers are the worst since Mozambican independence in 1975, while the flood on the Pungue, west of Beira, is approaching historically high levels. The Zambezi and its largest tributary, the Shire, have bust their banks in a massive fashion, with water spreading out for kilometres in all directions, forming a vast shallow lake, where it is hard to detect the original river bed. Maps of the flooded valley show that the current disaster is approaching the worst-case scenario drawn up by the World Food Programme (WFP). Zucula said the number of people directly affected by the flooding was now 95,278 – this figure refers to those who have lost their homes, and does not include those who have only lost crops. The evacuation operations have kept the death toll low: Zucula said there were now nine confirmed deaths. A further 5,608 people had been affected by localized flooding caused by torrential rains outside of the main river basin. Most of these are in Mogovolas district, in the northern province of Nampula. In terms of other damage, 119 wells and boreholes, and 689 latrines had been submerged. 475 classrooms are under water, affecting over 72,000 pupils. The current estimate for damage to agriculture is that 117,308 hectares of crops have been lost. The number of people requiring food aid – 150,108 – is many more than those living in the resettlement areas. So far, 118,021 of these have benefited from food distribution. The government has approved expenditure of 80.2 million meticais (about $3.4 million) on implementing actions in the INGC contingency plan. But so far only 20 million meticais has been disbursed.

domenica 10 febbraio 2008

Alluvioni in Mozambico

PREMESSA: Beira è lontana dalle zone coinvolte dalle inondazioni e non ci sono particolari problemi dovuti alle piogge.

Dal sito della AIM (Agenzia Informazione Mozambico) del 04.02.08

Nelle prossime settimane verrà aperta una delle chiuse della diga Kariba al confine Zambia/Zimbabwe con cui potrebbe verificarsi un aggravamento della inondazione già in atto nella valle dello Zambesi. La Centrale Idroelettrica di Cahora Bassa dovrebbe riuscire a controllare l’aumento del livello delle acque da Kariba. Circa 10.000 persone sono state trovate il 1° febbraio a Mutarara isolate dalle inondazioni. Lo Zambesi rischia di bloccare il servizio di trasporto dei veicoli su traghetto tra Caia e Chimera nella Zambesia. La INGC sta costruendo un campo in Zambesia per cui necessita di 500 tende, 5 tank di acqua potabile (5000 litri ciascuna), 3 grandi tende da utilizzare come scuola, 4 grandi tende per organizzare un ospedale da campo.

MOZAMBICO: INONDAZIONI; 64 MORTI A TETE PER MALATTIE
MAPUTO 05.02.08

Almeno 835 persone si sono ammalate e almeno 64 di queste sono morte in Mozambico nella sola città di Tete per malattie intestinali legate alle inondazioni, che hanno fatto già una decina di vittime. Lo si apprende da fonti ufficiali, mentre la pioggia non diminuisce e si rischiano nuove inondazioni.
"Dall'inizio delle inondazioni, 835 persono si sono ammalate, vittime di dierrea. Fra queste 64 non sono sopravvissute", ha dichiarato il municipio di Tete, nel centro del Paese africano.
Il ministero della sanità mozambicano tuttavia non è riuscito a stilare un numero esatto di persone malate nelle regioni inondate, ma per il comune di Tete il numero dei morti per malattia in tutto il Paese potrebbe superare il centinaio. "Gli affetti congiunti delle inondazioni, della mancanza di strutture per la purificazione e quindi della cattiva qualità dell'acqua consumata dalla popolazione di Tete sono all'origine di questa epidemia di diarrea".
La pioggia continua intanto a cadere abbondante e il livello del fiume Zambesi a crescere. "La situazione peggiora di giorno in giorno e abbiamo paura di quello che potrebbe succedere con l'aumento della quantità d'acqua dirottata dalla diga di Kariba, nello Zimbabwe", ha dichiarato da parte sua il direttore dell'Istituto per la gestione delle catastrofi naturali mozambicano, Paulo Zucula.
SDA-ATS


Dal DIARIO DEL MOZAMBICO del 08.02.08
ANCORA ALLARME ROSSO NEL CENTRO DEL MOZAMBICO
Le pagine centrali del DIARIO sono dedicate alle alluvioni che dall’inizio del 2008 stanno creando gravi problemi nel centro del Paese. Le zone interessate dal fenomeno sono i distretti di Tambara (provincia Manica), Mutarara (Tete), Morrumbala, Mopeia, Chinde (Zambesia), Chemba, Caia e Marromeu (Sofala). Anche se la situazione sembra ora più stabile, continuerà l’allerta nel mese di febbraio, mese in cui è previsto il picco delle inondazioni. Le previsioni parlano di una situazione peggiore di quella registrata nel 2000 e 2001. Coinvolte varie decine di migliaia di persone che hanno visto distrutte le proprie case e campi; ancora sconosciuto il numero di ettari di campi distrutti. La priorità dell’INGC (Istituto Nazionale Gestione Calamità) è il trasporto della popolazione coinvolta verso zone sicure. Nonostante il livello delle acque del fiume Zambesi si stia abbassando, le operazioni continueranno finché tutti saranno evacuati dalle zone a rischio (per il momento solo il 15% della popolazione a rischio è stato tratto in salvo). Popolazione coinvolta: 280.000 (bilancio preliminare). L’anno scorso 107.000 persone coinvolte dalle inondazioni. Centri di accoglienza: 69 (creati nel 2007).
E’ stato organizzato un ponte aereo per il rifornimento di viveri. Dall’aeroporto di Caia partono tutte le operazioni. Nei campi di accoglienza si stanno creando latrine, è disponibile acqua potabile e si continua a fare educazione sanitaria; questo per evitare il propagarsi di malattie come malaria, colera e infezioni respiratorie. Nella zona del basso Zambesi le acque hanno invaso tre centri (Sanduja, Jardim e Cheregue: circa 9.000 persone); questa è la prova che quelle zone non sono adeguate per accogliere persone; e intanto il bacino dello Zambesi continua a ricevere acque dalla pioggia e dalla scarica della Centrale Idroelettrica di Cahora Bassa.

venerdì 8 febbraio 2008

Finale Coppa d'Africa 2008



Saranno Egitto e Camerun a giocarsi domenica ad Accra la finalissima della coppa d’Africa 2008. Dopo l’eliminazione dei padroni di casa del Ghana, infatti, i campioni in carica dell’Egitto sono riusciti a sconfiggere per 4 reti a 1 anche la favoritissima Costa d’Avorio. Un partita interamente condotta dai ‘Faraoni’, che hanno costretto, per la prima volta dall’inizio della competizione, gli ‘Elefanti’ della Costa d’Avorio a rincorrere un avversario in perenne vantaggio. Dopo il 3 a 1, che stabiliva già un verdetto inequivocabile per la finale, Abutrika ha segnato al 90’ per la quarta volta. Con un gol di Nkong al ventiseiesimo del secondo tempo, il Camerun aveva qualche ora prima sconfitto i padroni di casa del Ghana diventando la prima finalista del torneo. Egitto e Camerun si erano già incontrate nel girone eliminatorio in una partita vinta, per 4 a 2, dai ‘Faraoni’.

venerdì 1 febbraio 2008

01.02.08 Misna News

INAUGURATA A KIGALI LA PRIMA BORSA VALORI
Suonando per la prima volta la campanella ufficiale, un sorridente Paul Kagame ha inaugurato ieri la prima borsa valori del Rwanda. Poco prima di inaugurare la borsa di Kigali, il presidente ruandese Kagame – scrive oggi il quotidiano ufficiale ruandese ‘New Times’ – ha invitato gli imprenditori del paese a formare aziende finanziarie in grado di investire nel nuovo mercato di capitali, aiutando così la crescita dell’economia del paese. La nuova borsa di Kigali è stata lanciata ieri all’Hotel Serena con obbligazioni del Tesoro (un bond di due anni con un tasso di interesse fisso dell’8%) e al portatore (cinque anni al 9%) immesse dal governo e dalla Banca commerciale ruandese (Bcr). Il mercato inizialmente sarà aperto solo a investitori ruandesi, ma in un secondo tempo è previsto anche l’ingresso di capitali stranieri. Dopo aver definito l’apertura della borsa, una “pietra miliare” nella storia del paese, Kagame ha sottolineato che le aziende che vi entreranno a far parte dovranno rispondere a elevati standard di trasparenza e responsabilità.
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lunedì 28 gennaio 2008

Coppa d'Africa 2008

COPPA D’AFRICA 2008: FINE-SETTIMANA DI GOAL, OGGI GIOCA IL GIRONE A
Con gli scontri diretti tra Ghana e Marocco ad Accra e Guinea e Namibia a Sekondi il Girone A torna di nuovo in campo oggi alle 18:00 locali per la prima fase della Coppa d’Africa di calcio. Nel fine-settimana una valanga di goal ha caratterizzato tutte e quattro le partite in calendario con ben 18 centri complessivi. Sabato nel Girone C a Kumasi i ‘Leoni indomabili’ del Camerun si sono ripresi dalla batosta iniziale con l’Egitto schiacciando per 5 reti a 1 lo Zambia, mentre l’Egitto con i suoi Faraoni, campioni in carica, ha battuto per 3 a 0 il Sudan. Ieri pomeriggio a Tamale è stata invece la costanza dell’Angola ad essere premiata nella partita vinta dalle Antilopi per 3 a 1 contro il Senegal; in serata la Tunisia ha chiuso l’incontro con il Sudafrica con tre reti nel primo tempo: i Bafana Bafana hanno agguantato solo il goal della ‘bandiera’.
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Misna News

PARIGI AMMETTE "ERRORE POLITICO" DURANTE GENOCIDIO
La Francia ha commesso un “errore politico” durante il genocidio rwandese del 1994, ma non ha alcuna colpa militare: lo ha detto Bernard Kouchner, ministro francese degli Esteri, durante una conferenza stampa congiunta con Paul Kagame, presidente del Rwanda, a Kigali. La visita lampo di Kouchner – non è durata più di quattro ore sabato scorso – era molto attesa, nell’ambito di un progressivo processo di riavvicinamento dopo la rottura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi avvenuta oltre un anno fa, a causa dell’indagine del giudice francese Jean-Louis Bruguiere sulle presunte responsabilità dello stesso Kagame e del suo entourage nel genocidio del 1994. Dal canto suo, Kigali accusa da tempo Parigi di aver fatto fuggire alcuni genocidari grazie al contingente francese della missione Onu (Minuar) allora presente sul territorio. “All’epoca, non capivamo quello che stava succedendo” ha detto ancora Kouchner. Un parere fiducioso è stato espresso da Kagame sul futuro dei rapporti tra i due paesi: “Vogliamo superare gli ostacoli basati sugli errori del passato” ha detto il capo di Stato. Prima di recarsi in Rwanda, Kouchner è stato nella vicina Repubblica Democratica del Congo, dove ha annunciato la prossima apertura di due consolati nell’est del paese e dopo si è recato in Burkina faso.
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Per chi volesse saperne di più su questo "errore politico" della Francia e capire se è vero che "all'epoca non capivano quello che stava succedendo", consiglio il libro:


Istruzioni per un genocidio.
Rwanda: cronache di un massacro evitabile
Autore: Scaglione Daniele
Editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
Data di Pubblicazione: 2003
Collana: Strade
Pagine: 256

Quesito della Susy


Visto l'enorme successo del gioco a premi "un nome per i nuovi amici" (2 commenti), ci riprovo con il Quiz "indovina l'oggetto misterioso". Nelle foto si può vedere un tipico utensile mozambicano. A cosa serve? Nei prossimi giorni la soluzione e il nome del vincitore!

giovedì 24 gennaio 2008

Coppa d'Africa


COPPA DELLE NAZIONI AFRICANE
La Coppa delle Nazioni Africane, detta comunemente Coppa d'Africa, è la più importante competizione calcistica che confronta le nazionali iscritte alla CAF (Confédération Africaine de Football). La prima edizione fu organizzata in Sudan nel 1957. Da allora si è sempre disputata ogni 2 anni, tranne nel 1968, quando fu ospitata dall'Etiopia tre anni dopo l'ultima edizione del 1965. Con gli anni il novero delle squadre iscritte alla CAF si è notevolmente ingrandito, al punto da costringere all'introduzione di un torneo di qualificazione. Da esso escono le 15 nazionali che, aggiungendosi alla squadra del Paese ospitante (qualificata d'ufficio), formano le 16 partecipanti alla manifestazione.

Albo d'oro
5 volte Egitto 1957, 1959, 1986, 1998, 2006
4 volte Ghana 1963, 1965, 1978, 1982
4 volte Camerun 1984, 1988, 2000, 2002
2 volte RD del Congo 1968, 1974
2 volte Nigeria 1980, 1994
1 volta Etiopia 1962
1 volta Repubblica del Congo 1972
1 volta Costa d'Avorio 1992
1 volta Algeria 1990
1 volta Marocco 1976
1 volta Sudafrica 1996
1 volta Sudan 1970
1 volta Tunisia 2004




COPPA D’AFRICA 2008

Due pareggi hanno aperto ieri il girone D della Coppa d’Africa, la competizione calcistica continentale ospitata fino al 10 febbraio in Ghana: Tunisia e Senegal hanno chiuso i 90 minuti con un 2-2 che ha visto i nordafricani più incisivi nel primo tempo e i senegalesi meglio disposti in campo nella ripresa; nell’altra gara il Sudafrica ha pareggiato 1-1 con il meno quotato Angola. Più chiara invece la classifica nel girone C che aveva giocato martedì con lo Zambia vittorioso per 3-0 sul Sudan e l’Egitto abile a superare i ‘Leoni indomabili’ del Camerun con un vivace 4-2. Oggi torneranno in campo le squadre del girone A: nel pomeriggio Guinea-Marocco, in serata la Namibia sfiderà i padroni di casa del Ghana.

La nazionale di calcio del Mozambico è la rappresentativa calcistica dell'omonimo Stato africano ed è posta sotto l'egida della Federação Moçambicana de Futebol . La selezione non ha mai partecipato alla fase finale della Coppa del Mondo, invece ha all'attivo tre apparizioni in Coppa d'Africa, anche se non è mai stata capace di superare lo scoglio del primo turno. Eusébio, uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, nacque in Mozambico a Lourenço Marques (successivamente rinominata Maputo).

Risultati in Coppa del Mondo
Dal 1930 al 1978 - Non partecipante
1982 - Non qualificata1986 - Non partecipante
1990 - Esclusa a causa di debiti nei confronti della FIFA
Dal 1994 al 2006 - Non qualificata
Risultati in Coppa d'Africa
Dal 1957 al 1980 - Non partecipante
1982 - Non qualificata
1984 - Non qualificata
1986 - Primo turno
Dal 1988 al 1994 - Non qualificata
1996 - Primo turno
1998 - Primo turno
Dal 2000 al 2006 - Non qualificata

...CHE SQUADRONE IL MOZAMBICO!!...

domenica 20 gennaio 2008

GYM!! (continua)

Ormai è diventato un appuntamento fisso. Il lunedì e il giovedì alle 18.30 in Praça de Indipendencia. E sembra di vedere il film "I guerrieri della notte (The warriors)", con tutti i gruppetti, le bande rivali, a contendersi gli spazi nella piazza.
Nel centro ci sono i Capoeristi, con le loro acrobazie da circensi che catalizzano l'attenzione dei passanti: salti mortali, calci volanti, spaccate straccia-palle.
Più a lato ci sono i Bikers, un gruppo di indiani: arrivano sfrecciando con le loro bici ultimo modello, fanno qualche giro della piazza a tutta velocità, e poi si fermano sgommando e iniziano a fare flessioni e addominali cercando di attirare l'attenzione delle ragazze.
Gli Sgarrupati, un gruppetto di ragazzini chiassosi che corre a piedi scalzi (forse cercano di imitare Abebe Bikila!).
Nella zona Aerobica sudano e chiaccherano le Donnone, signore mozambicane con qualche Kilo di troppo sulla coscienza.
Gli immancabili Matusa: capelli grigi, panzetta impiegatizia, scarpe tecniche e passo lento.
Muscolosi, sudatissimi, scuri scuri scuri, corrono piano agitando nell'aria i pugni come nel pugilato, sono i Duri del quartiere.
Le Sgallettate, un branco di ragazze alla moda che procedono ridacchiando e schiamazzando, mentre dimenano le loro natiche anti-gravità fasciate in minicalzoncini elasticizzati richiamando l'attenzione, tutt'altro che silenziosa, di Capoeristi, Bikers, Matusa e Muscolosi.
E ultimi solo nell'elenco, i Muzungu, quelli un po' troppo pallidi, insomma noi, io Julia e qualche altro scolorito, quelli che tentano a fatica di conquistare la propria zona, la panchina per lo stretching, la fetta di cemento per gli esercizi, l'ultimo territorio al Risiko, insomma il Kamchatka con 1 carrarmatino rosso!!

venerdì 11 gennaio 2008

Il Re delle Turche

Il 27 dicembre 2007 a Beira si è tenuta l’inaugurazione dei nuovi bagni pubblici (balnearios) costruiti dal Comune, in collaborazione con la mia associazione, in cinque “quartieri” della città (bairros), all’interno di un progetto di prevenzione delle epidemie di colera. E quindi, essendo tra quelli rimasti a Beira in quei giorni, mi è, anzi ci è toccato essere presenti per rappresentare la ONG. Un po’ la poca voglia di passare tutta la giornata a inaugurare dei cessi, un po’ l’attacco di squaraus con cui mi sono svegliato… insomma, si prospettava proprio una giornata di merda!! Ma devo ammettere che è stata un’esperienza interessante. Il tutto doveva iniziare molto presto, alle 7.30 ora mozambicana, che significa che non arriva nessuno prima delle 8.30; e infatti eravamo tra i primi, sotto ad un sole impietoso già dal mattino ad aspettare le autorità. Il programma prevedeva che ci si spostasse in cinque differenti bairros per inaugurare cinque diversi balnearios. Finalmente quando è arrivato il sindaco all’appuntamento, la carovana di jeep si è mossa per raggiungere la prima tappa, sfrecciando nei vicoli di sabbia tra le case e le capanne, evitando fossi, alberi caduti, stormi di galline razzolanti, facendosi largo tra le bici, saltando negli enormi buchi lasciati dall’ultima pioggia, tra lo sguardo un po’ sorpreso degli abitanti del bairro, invasi da questo branco di gipponi tirati a lucido per l’occasione. Appena arrivati, ci ha accolto un gruppo di donne che danzavano e cantavano, fasciate nelle loro capulane, dirette dalla coreografa, un donnone enorme con uno sguardo incazzoso e un fischietto con cui dettava il ritmo dell’instancabile torcida. Poi è iniziata l’inaugurazione, con tutti i suoi classici e immancabili rituali: il taglio del nastro, l’esposizione della targa (un po’ di pubblicità e autocelebrazione del comune e delle varie associazioni) e pure la bottiglia di spumante!..come quando varano le navi: dentro di me mi chiedevo dove avrebbero spaccato la bottiglia, sulla turca? Ma prima della bottiglia, una volta scoperta la targa, tutte quante le autorità, e pure noi, siamo entrati nei bagni per vedere l’opera terminata e per verificarne lo stato, una simpatica comitiva che entrava e usciva dai cessi con sguardi ammirati, commentando e provando continuamente a tirare lo sciacquone: a stento sono riuscito a rimanere serio; mi aspettavo che da un momento all’altro mi chiedessero di provare una turca, e a dire la verità un pensiero l’ho pure fatto! Poi dopo il giro di perlustrazione, la coordinatrice della giornata ha interrotto le danze e i canti per dare spazio ai discorsi di rito. Ma prima di dare la parola al sindaco, ha ringraziato la nostra associazione, e poi, senza preavviso, mi guarda e mi cede la parola in veste di rappresentante –Io??- mi guardo intorno, le altre due dell’associazione fanno un passo indietro, rimango in prima fila, silenzio, tutti che mi guardano -cazzo! e adesso?- Allora inizio a balbettare qualcosa in un portoghese stentato, ripetendo parole in un loop imbarazzante –obrigado…bem vindos…obrigado…mmhh…obrigado- insomma gran figura di merda! Finalmente prende la parola il sindaco che spara il suo discorso e bla bla bla. Dopo il discorso arriva il vassoio con spumante e bicchieri, il sindaco stappa la bottiglia, grandi applausi, alziamo i calici, e giù alla goccia un bel bicchierozzo di spumante caldo alle nove del mattino! Con tutti i presenti assetati che ci guardano scolarci la bottiglia. E poi via veloci verso nuovi cessi da scoprire!! Il rituale si ripete più o meno uguale, comitato di benvenuto, taglio, placca, giro nel cesso, sciacquoni, commenti. E dopo alcuni convenevoli, eccola la stronza che mi ricede la parola -ma stavolta ti frego- in macchina mi ero preparato un bel discorso carico di frasi di circostanza, con tanto di traduttore simultaneo in lingua locale, e tutto va liscio, applausi che fioccano –meno male!-, ma quando arriva la bottiglia il sindaco mi sorride e me la porge invitandomi a stapparla; vuoi l’imbarazzo, vuoi l’emozione…mi faccio prendere la mano e agito un po’ troppo la boccia…cazzo neanche fossi Valentino Rossi sul podio dopo il MotoGP: fiotti di spumante incontrollabili, dritti sui miei pantaloni e sulle scarpe del sindaco! E vai con la collezione di figure di merda, proprio la giornata giusta! Mi scuso imbarazzato ma nessun problema, il clima è sereno, il sindaco è in buona, carico di sorrisi pre-elettorali. E così ci sgolliamo un altro flut di spumante caldo a stomaco vuoto -se va avanti così mica ci arrivo all’ultimo cesso!- penso. E la stessa procedura si ripete altre tre volte, il sindaco sempre più sintetico e fiacco nei discorsi, io sempre più disinvolto e ubriaco, gli organizzatori sempre più frettolosi di chiudere la mattinata. E così, sotto un sole sempre più caldo, arriviamo all’ultimo balneario, dove il rappresentante del bairro dona al sindaco una capra e una gallina –e a me niente?- e il sindaco accetta, ringrazia, e se ne va verso la macchina con la gallina in mano e la capra al guinzaglio (povera, non sa cosa l’aspetta!). E finalmente ritorniamo verso casa, ce l’abbiamo fatta, da domani tutti avranno un posto nuovo e confortevole per cagare!
Che esperienza, da Geriatra a Milano a Inauguratore di cessi a Beira, carriera lampo!!