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mercoledì 23 marzo 2011

stasera vado a vedere...

UNE FEMME PAS COMME LES AUTRES
Burkina Faso - 2008

Regia: Abdoulaye Dao
Sceneggiatura: Alphonse Kodini Sanou
Fotografia: Paul Djibila
Montaggio: Jean-Constant Kaboré
Suono: Issa Traoré Sénior
Musica: Tim Winse, Karim Ouedraogo
Interpreti: Bakary Bamba, Serges Henri, Abdoulaye Komboudri, Georgette Paré
Formato: Video
Durata: 100 min.
Versione originale: Francese
Produzione: Artistes Productions
Distribuzione Abdoulaye Dao daoaboulaye@yahoo.fr







Premi

Fespaco 2009 (Miglior film di fiction, Premio speciale UEMOA, Premio TV5MONDE), Views of Africa Festival 2010 (Prix de la Francophonie)

Sinossi
Poligamia al femminile per una donna d’affari burkinabé. Mina, stanca dei tradimenti del marito Dominique con la vicina di casa, decide di prendere un secondo marito. Dominique non è contento ma dipende da lei economicamente in tutto, quindi deve accettare. Esilarante il rapporto in famiglia che si crea tra il primo e il secondo sposo che ripropone tutti cliché delle invidie e delle rivalità nelle unioni poligamiche. In un incalzare di situazioni divertenti, Mina si prenderà le sue soddisfazioni e darà al marito una bella lezione. Il film è stato un grande successo in Burkina Faso e i suoi attori sono delle star nazionali.

martedì 22 marzo 2011

21° FCAAAL

Milano 21 - 27 marzo 2011

Un appuntamento ormai storico per gli appassionati del cinema del sud del mondo, l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza della cinematografia, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Oltre 50 nazioni rappresentate, circa 80 tra film e video proiettati.

Il programma del 21° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina prevede le ormai consuete due sezioni competitive Concorsi Finestre sul mondo - aperte ai lungometraggi di fiction e ai documentari di Africa, Asia e America Latina - e due concorsi riservati esclusivamente all’Africa: il Concorso per il Miglior Film Africano e il Concorso per il Miglior Cortometraggi Africano (aperto a fiction e documentari).

[clicca qui per maggiori informazioni]

mercoledì 16 marzo 2011

sto guardando e leggendo:

The Agronomist

un film di Jonathan Demme

Jean Dominique è stato giornalista, combattente per i diritti civili e le libertà democratiche ad Haiti per quasi quarant’anni.
Nel 1968 acquistò Radio Haiti-Inter, e la trasformò in uno straordinario motore di informazione e coscienza per la popolazione, unica voce libera dell’isola, prima a trasmettere in creolo haitiano, non in francese, lingua della elite dominante. Radio Haiti Inter divenne la voce della denucia e della libertà contro la dittatura Duvalier. Aggredito e pestato, arrestato e più volte spedito in esilio, gli impianti della radio sequestrati e distrutti, Dominique tornava ogni volta ad Haiti per ricominciare da capo. Con lui sua moglie Michelle Montas.
Al ritorno dal suo primo periodo d’esilio (1980-1986) una folla di 60.000 persone si radunò all’aeroporto di Port-au-Prince per dargli il bentornato, e per spingerlo a continuare la sua battaglia per la democrazia.
Il 3 aprile 2000, Jean Dominique fu ucciso da sicari mai identificati davanti alla sede della sua radio.

LIBRO: L’isola d’acqua. Haiti: storie e musica, ferite e sogni.

martedì 30 marzo 2010

Parole di frontiera

PAURA PIACERE CASA IDENTITÀ

Quattro parole che attraversano il mondo dell’immigrazione per parlare d’immigrazione senza parlare d’attualità. Quattro parole, quattro temi, quattro incontri.
Il primo:

8 aprile 2010
ore 21.30
presso La Scighera
proiezione del film

Per info: naga@naga.it o info@scighera.org

venerdì 19 marzo 2010

Maibobo al Festival del Cinema Africano


Spazio Oberdan 21.15
Maibobo, di Yves Montand Niyongabo, Ruanda, 2010.



Il cortometraggio Maibobo del giovanissimo regista rwandese Yves Montand Niyongabo (22anni) è, nonostante certe imprecisioni tecniche, un buon primo cortometraggio a sfondo sociale che racconta la realtà degli orfani, alcuni di loro sieropositivi, figli di donne violentate durante il genocidio ruandese del 1994. La camera del giovane regista entra nei particolari del quotidiano di questi ragazzi, limitando i dialoghi e i suoni all'essenziale, forse anche per non sovraccaricare inutilmente di drammaticità una storia già fortemente triste. Un esempio di cinema, quello di Niyongabo, capace di trasmettere temi sociali, ma soprattutto una stesura cinematografica interessante, che mostra un talento nascente.

Da Nigrizia.it

giovedì 18 marzo 2010

Delusione

Sono appena tornato da una proiezione del Festival Cinema Africano ecc ecc.
Ho visto due cortometraggi:
Slam Video Maputo, Ella Raidel, Austria/Mozambico, 2010
Sunday School, Joanna Vasquez Arong, Filippine/Cina/Zambia, 2010

Probabilmente avevo troppe aspettative, soprattutto rispetto al primo. Dalla scheda del film che avevo letto, mi aspettavo di vedere la parte positiva, legata alla musica, della vita nei quartieri più poveri di Maputo, capitale del Mozambico. Invece per mezz'ora telecamera fissa nel backstage di alcuni video musicali di gruppetti hip hop. O durante le registrazioni di un programma televisivo mozambicano per ragazzi. Insomma secondo me non è vero che "Il film alla fine rende omaggio all’allegria contagiosa della cultura popolare mozambicana."

Speriamo nel programma di domani...

Slam Video Maputo

Segnalo che sul sito Africa News si possono trovare delle brevi schede dei film in concorso al 20° Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina.


Ricordo che sul sito ufficiale del Festival si trovano il programma completo e le sale utilizzate (anche nel sito ufficiale si possono trovare le schede dei film in concorso).



Oggi in programma alle 18.30 al Cinema Gnomo:

SLAM VIDEO MAPUTO

Poche persone ricordano che, a metà anni Settanta, Jean-Luc Godard e sua moglie Anne-Marie Miéville visitarono il Mozambico, che aveva appena ottenuto l’indipendenza, per aiutare la nascente repubblica marxista a costruire un proprio sistema televisivo. Godard si chiedeva come la televisione potesse essere usata per dare ai cittadini mozambicani un ritratto di loro stessi non conforme alla cultura coloniale. L’artista e videomaker Ella Raider è rimasta affascinata da quella domanda e si è chiesta a sua volta quale immagine della popolazione viene oggi trasmessa dai media del Mozambico. Incontra slam poets, musicisti hip-hop, visita trasmissioni televisive e radiofoniche. La domanda di partenza era seria, ma il suo punto di vista è spensierato e divertente. Il film alla fine rende omaggio all’allegria contagiosa della cultura popolare mozambicana.

Austria/Mozambico – 2010
Regia: Ella Raidel
Sceneggiatura: Ella Raidel
Fotografia: Ella Raidel
Montaggio: Ella Raidel
Suono: Ella Raidel
Formato: Video
Durata: 28 min.
Versione originale: Portoghese
Produzione: Ella Raidel

martedì 9 marzo 2010

20° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Milano 15 - 21 marzo 2010

Un appuntamento ormai storico per gli appassionati del cinema del sud del mondo, l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza della cinematografia, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.

Oltre 50 nazioni rappresentate, circa 80 tra film e video proiettati. Il programma del 20° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina prevede le ormai consuete 2 sezioni “competitive” - Concorsi Finestre sul mondo - aperte ai lungometraggi di fiction e ai documentari di Africa, Asia e America Latina e tre concorsi riservati esclusivamente all’Africa: Concorso per il Miglior Film Africano e i Concorsi per i Migliori Cortometraggi di Fiction e Documentari.

Vedi le SALE

Leggi il PROGRAMMA

mercoledì 1 luglio 2009

Come un uomo sulla Terra

Copio e incollo la mail che ho ricevuto oggi:

Dopo decine e decine di proiezioni in tutta Italia

Dopo il grande successo della campagna IO NON RESPINGO
finalmente in onda sulla RAI (trasmisisone DOC3)

COME UN UOMO SULLA TERRA
9 LUGLIO 2009
ore 23.40
RAI 3

Un occasione di civiltà e informazione per tutta l'Italia.
Finalmente anche chi non poteva sapere ora saprà.
Chiediamo alle migliaia di persone che da oltre 6 mesi sostengono il film, di diffondere ovunque la notizia:con il passaparola, nei mezzi di informazione, via mail econ il Volantino che potete scaricare sul sito del film:
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

Qualche giorno dopo la messa in onda chiuderemo la raccolta delle firme per la petizione e organizzeremo la consegna. Siamo già a 10mila firme. Con la messa in onda e l'aiuto di tutti
possiamo crescere ancora.

Grazie a tutti
Autori e Produzione COME UN UOMO SULLA TERRA
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

PS: qualcuno me lo può registrare? Grazie!
Beijos

giovedì 11 giugno 2009

Conoscere per capire

Ce l'ho fatta! Sono riuscito a leggere molto del materiale che ho trovato riguardo IO NON RESPINGO, la campagna nazionale contro gli accordi tra Italia e Libia in materia di immigrazione. Che tristezza...stiamo perdendo l'ennesima occasione per invertire la rotta, per anteporre l'aspetto umanitario a quello economico, per poter dire di essere italiani senza vergognarsi. Ci ridono dietro tutti!! E sembra che ogni giorno si scenda più in basso.
Per carità! Ognuno ha il diritto di avere e manifestare le proprie opinioni, ma penso sia doveroso, prima di dire cazzate tipo:"Bravo Maroni, che ne se tornino da dove son venuti!" (immagino che sia stato un commento di moda, sfortunatamente, in molte case italiane), leggere e informarsi su come stanno veramente i fatti (lo dice uno che, purtroppo, non l'ha fatto per troppo tempo!).

Qui di seguito alcuni links a siti con molto materiale interessante.
Nigrizia
Fortress Europe
Come un uomo sulla Terra
Amnesty International - Sezione italiana

Questo è una anticipazione del film Come un uomo sulla Terra, che proietteranno on molte sale in occasione delle molte iniziative in programma



Per firmare la petizione online per fare chiarezza sulle condizioni dei migranti africani in Libia e sulle responsabilità italiane

sabato 23 maggio 2009

Film

Il film rappresenta una delle più importanti merci di scambio tra i cooperanti. Più film hai da scambiare e più sei fico, più ce l’hai grande (la memoria esterna nda) più amici hai e più sei invitato alle feste. Il cooperante, presumo per definizione, ha bisogno di qualcosa da vedere: film, serietv, documentari, video musicali, cartoni animati, pubblicità! In una città in cui alle sei di pomeriggio è già buio pesto e in cui di certo non abbondano gli eventi culturali, è fondamentale avere una buona riserva sul pc. Anche perché qui non si trovano molti dvd decenti, per strada ti vendono filmacci di arti marziali di produzione quasi-amatoriale giapponese: pesta-pesta o spara-spara. Nel cinema invece ci sono degli inconvenienti, tipo che l’audio è gracchiante, i sottotitoli in portoghese spesso sono sfasati rispetto all’audio, e le poltroncine sono quasi tutte a pezzi, per cui perdi la prima mezz’ora di film tentando di trovare, al buio, un posto a sedere decente. Noi quando siamo arrivati avevamo risorse molto limitate (infatti non socializzavamo molto). Per qualche mese abbiamo tentato di scaricare qualcosa, ma con la potente connessione che abbiamo ci volevano quasi due settimane per un film! E spesso, dopo tutta sta attesa, al posto del film che volevi ti beccavi il solito pornazzo! Ho tentato sette volte ripeto sette volte di scaricare il film dei Simpsons e ogni volta al posto del mitico Homer mi sono beccato Antonella Dal Lago che, diciamo, “intratteneva” degli ospiti (molti ospiti!) nel salotto-buono. Adesso i Simpsons non mi piacciono più, ma sono diventato un fan sfegatato di Antonella (anche se non riesco a diventare suo fan su Feisbuc!!). Beh, comunque, fortunatamente adesso abbiamo una mattonella da cinquecento gigabait che abbiamo riempito fino all’orlo. La tecnica è di avere un catalogo variegato, per avere più merce di scambio: film appena usciti per quelli che sono qui da più tempo e si sono persi tutte le ultime stagioni cinematografiche, i classiconi per gli immancabili cinefili, i film tutti-effetti-speciali per gli ammerecani, le animazioni per i cooperanti con bambini, film in italiano (la maggior parte) ma anche film in lingua originale con sottotitoli in inglese (la cooperazione è internazionale). Quelli che non riesco molto a sbolognare sono i film polizieschi annisettanta che mi ha dato ammiofratello, quelli con titoli lunghissimi in cui qualcuno spara a qualcun altro, sempre con qualche nome di città, tipo La polizia ringrazia, Milano chiama Roma risponde, La polizia spara i servizi segreti uccidono, Milano spara Roma schiva Palermo muore… E poi vanno molto le serietv: ho già visto molti qui cadere nel tunnel, diventare serie-dipendenti, divorarle una puntata dopo l’altra. In questo momento girano per la città cofanetti di magnum piai, frenz, siesai, Secs en de siti, prison brec… Eh sì, i tempi cambiano, non si va più a cena da amici con la classica bottiglia di vino, adesso ci si porta la mattonella!