
anche quest'annol'associazione di volontario
UMUDUFU - onlus
parteciperà a
Fà la cosa giusta
fiera del consumo critico e
degli stili di vita sostenibili

anche quest'anno
Con www.vizicapitali.org è possibile capire quali sono le scelte di tredici istituti di credito in merito a armamenti, impatto sociale, impatto ambientale, paradisi fiscali, tutela del risparmiatore, energia nucleare e privatizzazione dei sistemi idrici. Anche Nigrizia tra i promotori.
Non voglio assolutamente minimizzare il disastro ambientale rappresentato dal "caso Lambro" accaduto nelle scorse settimane. Ma come ci siamo dimostrati sensibili all'ecosistema di casa nostra, nel Delta del Po, così abbiamo il dovere di informarci sui danni ambientali che una multinazionale petrolifera italiana, l'Eni, rischia di provocare in Congo Brazzaville e probabilmente sta già provocando nel Delta del Niger. Infatti l'Eni ha in corso, e in programma, attività in Congo Brazzaville per l'esplorazione delle sabbie bituminose (terreno impregnato da quantità, anche ridotte, di petrolio, la cui estrazione è molto costosa e necessita di tecniche ad alto impatto ambientale). Inoltre, Amnesty International ha presentato un rapporto che indica le precise responsabilità delle compagnie petrolifere attive nel Delta del Niger, tra cui soprattutto la Shell ma anche l'azienda italiana Eni Spa che opera in Nigeria attraverso la consociata Nigerian Agip Oil Company (Naoc).
"Cinque domande all'Eni" è una campagna lanciata da quattro testate giornalistiche indipendenti (Valori, Radio Popolare, Africa e Altreconomia) per chiedere risposte chiare ed esaurienti alla multinazionale petrolifera italiana sulle sue attività in Congo Brazzaville.
Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita. In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosaall’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita. Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile. Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero. La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile. Una torcia a energia pulita viaggerà per l’Italia, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, per giungere fino a Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio. Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.
Per non danneggiare l’habitat degli elefanti, la raffineria di petrolio che doveva essere costruita a Matutuine, nel sud del paese, a partire da fine anno sarà realizzata in un’altra regione del Mozambico. Ad annunciarlo è la Oilmoz, l’azienda di Maputo a capitale privato impegnata nella costruzione della raffineria, la prima in Mozambico dopo la chiusura dell’ultimo impianto nel 1987. Con una capacità prevista di 350.000 barili al giorno e un costo stimato in 5,6 miliardi di euro, la raffineria di petrolio sarebbe stata edificata nel mezzo di una riserva naturale in cui vivono diverse centinaia di elefanti, la cui popolazione in Mozambico è stata decimata durante la guerra civile che ha coinvolto il paese tra il 1976 e il 1992. “Per evitare danni all’ambiente – ha detto un portavoce di Oilmoz – e proteggere la biodiversità, abbiamo deciso autonomamente di costruire l’impianto altrove, a Marracuene, 50 chilomentri a nord di Maputo”. Il Mozambico consuma circa 17.000 barili di petrolio al giorno; oltre a ridurre il costo della benzina, a oggi tutta d’importazione, la raffineria dovrebbe consentire di esportare circa 330.000 barili nei paesi dell’Africa australe e in primo luogo in Sudafrica.