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lunedì 18 luglio 2011

ma pensa te!

che uno dice…
in mozambico tra zanzaroni malarici e scatarri tubercolotici
ad haiti con colera a nastro
in myanmar con dengue e cani rabbiosi…
e ti sei preso niente?
no niente.
che so…una malarietta, un goccio di schistosomiasi, un pizzico di filaria?
no niente.
neanche una febbriciattola da spacciare per malaria nei racconti con gli amici,
così, per fare un po’ er fico?
no niente
…poi torni a milano una settimana e che ti pigli???
gli orecchioni!
ma davvero!?!
che poi, almeno chiamatela col suo nome
parotite virale epidemica
che fa meno sfigato
no, no, proprio ORECCHIONI!!!

mercoledì 23 marzo 2011

non in forma...

...nell'archivio del blog ho trovato un vecchio disegno che rende bene il momento attuale...

tre mesi di inattività sportiva ad haiti
un mese di super-magnate in italia
quattro mesi senza J
mi hanno ridotto così:
per cui oggi ho deciso di ritrovare la forma psico-fisica:
- via la barba e tosatura dei pochi capelli rimasti
- corsa al parco di baggio con relativo slalom tra cacche di cane, bambini in bicicletta, anziani con bastone rotante e gara di mamme con annessa carrozzina/bambino
- serata cinema al festival del cinema africano, d'asia e america latina
evvai!!!

giovedì 17 marzo 2011

Fà la cosa giusta 2011



anche quest'anno
l'associazione di volontario

UMUDUFU - onlus

parteciperà a


Fà la cosa giusta

fiera del consumo critico e
degli stili di vita sostenibili



martedì 8 marzo 2011

privilegi

proseguono i preparativi birmania.
oggi sono andato in comune a baggio (ridente quartiere nella periferia ovest di milano), per far autenticare le fotocopie della laurea e della specialità.
con un certo imbarazzo estraggo dalla borsa i documenti originali, sigillati in una cornice inespugnabile e anti-proiettile che i miei genitori gli hanno fatto costruire attorno.
a quel punto l'impiegata, sorridendo, mi chiede notizie sul mio lavoro eccetera.
parto con la solita manfrina della cooperazione internazionale, ovviamente mendandomela un po' con quella sorta di finta modestia che funziona sempre. le si illuminano gli occhi. inizia con lodi imbarazzanti che cerco inutilmente di smorzare. niente da fare. partita per la tangente.
mi strizza l'occhio e mi dice -le metto "motivo volontariato", così deve pagare solo 52 centesimi di euro invece di 29.24 euri di bollo!!!-
wow! non ho moneta, quindi tiro fuori dal portafoglio una banconota da 20 euri.
-guardi, non si preoccupi, glielo pago io, ci tengo!- mi dice
-ma no, ci mancherebbe- fingo un tentativo alla -non posso accettare-
-insisto- insiste
-allora grazie- non insisto.
prendo sottobraccio le mie belle cornici e me ne esco tutto soddisfatto.

sabato 5 marzo 2011

ritorni

serata strana
serata di ricordi
sono uscito con un amico. uno di quelli storici.
adesso ognuno con la propria vita, le proprie esperienze.
ma per strane coincidenze siamo ritornati entrambi, ormai trenta-e-passa-enni, per qualche settimana nella casa dei nostri genitori. nella nostra cameretta!
serata davanti ad una birra a raccontarsi. famiglia, amore, lavoro.
in un posto pazzesco con musica dal vivo. o quasi vivo. perchè l'età media della band coincide con la musica che suonano. dai sessanta ai settanta!
vani tentativi di coprire le tempie ingrigite con bandana colorate (minchia ancora le bandana!).
gilet e pantaloni di pelle (probabilmente quella del batterista ormai deceduto!).
comunque, dicevo...serata di ricordi
aggiornandosi su tutti i vecchi amici del cortile. chi fa cosa. dove. con chi.
e poi tornare insieme verso casa. come tanti anni fa.
salutarsi nel cortile che ci ha visto crescere.
le ultime stronzate prima della buona notte. come ai vecchi tempi.
rituali conosciuti. rituali che scatenano memorie.
sentirsi di nuovo un po' ragazzini.
sentirsi a casa.

giovedì 3 marzo 2011

nuove mete

eccomi qui...
tornato a casa. per tre mesi io e i miei compagni di avventura abbiamo deriso la mia italianità, linguistica e culinaria. e io, per non contraddirli, appena rientrato in italia:
all'aeroporto caffè e cornetto
prima cena pizza
seconda cena pasta al pomodoro
mi sono fatto ricrescere il baffo nero
ho comprato un mandolino
uè!!!

e haiti sembra già lontano. senza il tempo per metabolizzarla.
non ancora smaltita la sbronza haitiana e già in sbattimento per la prossima meta!
questa volta asia. BIRMANIA, o myanmar, come lo chiamano adesso.
J è già lì
mi aspetta
la aspetto
non ci sto più dentro!!!

e oggi le pratiche per il visto
tre foto tessera (fatte alla macchinetta con risultato "effetto terrorista")
passaporto, carta d'identità
modulo da compilare:
altezza: 1,85
occhi: castani
capelli: brizzolati.
brizzolati??? cazzo, brizzolati!!!
per la prima volta in un documento ufficiale. brizzolati. graying, suggeritomi da google translator. o salt and pepper, che fa più george (clooney si intende!).
è l'inizio della fine. dopo il giro di boa dei trenta, mo' ci mancava solo il brizzolato!

mercoledì 1 dicembre 2010

Un luogo NON comune

Gli stranieri sono delinquenti...
I rom rubano...
Gli immigrati ci fregano il lavoro...
Gli extracomunitari portano malattie...

Ai tanti luoghi comuni che affollano i discorsi sull’immigrazione,
il Naga risponde quotidianamente con la sua attività.

Sostieni un Luogo Non Comune, Sostieni il Naga!


ASSOCIAZIONE NAGA - Via Zamenhof, 7/a - Tel: 0258102599 - Fax: 028392927 - E-mail: naga@naga.it
www.naga.it

lunedì 25 ottobre 2010

Articoli...

La vita di un operaio albanese vale meno di quella di un italiano
Torino, sentenza shock: morì sul lavoro, risarcimento ridotto. Ai familiari una somma dieci volte inferiore. All'uomo deceduto addebitato anche il 20% di concorso di colpa nella propria morte [...]
Fonte: Alberto Custodero per Repubblica.it

Haiti: colera in aumento, si lavora per contenere diffusione epidemia.
È salito a 253 il numero di vittime del colera nei due dipartimenti haitiani dove ufficialmente è stata registrata la presenza della malattia, quello dell’Artibonite, nel nord, e quello del Centro. Si tratta dell’ultimo bilancio riferito ieri da Gabriel Thimothée, direttore generale del ministero della Sanità e della Popolazione, precisando che 3015 ammalati sono attualmente ricoverati in ospedali nelle stesse zone. Altro, Brief È salito a 253 il numero di vittime del colera nei due dipartimenti haitiani dove ufficialmente è stata registrata la presenza della malattia, quello dell’Artibonite, nel nord, e quello del Centro. Si tratta dell’ultimo bilancio riferito ieri da Gabriel Thimothée, direttore generale del ministero della Sanità e della Popolazione, precisando che 3015 ammalati sono attualmente ricoverati in ospedali nelle stesse zone [...]
Fonte: Misna

Ecco la guerra
Quando a subire la guerra e le bombe dei 'liberatori' eravamo noi
La mattina di quel 20 ottobre del 1944 a Milano c'era il sole. Un sole tiepido, quasi primaverile, che splendeva in un cielo limpido, senza una nuvola. Nessuno immaginava che quella bella giornata sarebbe presto diventata una delle peggiori della storia della città e dell'intera nazione [...]
I 'piccoli martiri di Gorla' oggi riposano sotto un monumento-ossario eretto nel 1947 per volere dei loro genitori sul luogo in cui sorgeva la scuola. Sopra la statua di una madre piangente che sorregge il cadavere del suo bambino tra le sagome di due bombardieri, campeggia il monito 'Ecco la guerra'.
Un monito di doloroso ripudio che la nostra Costituzione ha eretto a principio fondamentale, oggi ignorato e calpestato da una classe politica che ha dimenticato cos'è la guerra, cosa significa viverla dalla parte delle vittime, cosa vuol dire subire un bombardamento aereo, a Milano come a Belgrado, a Baghdad come a Kabul o in un qualsiasi villaggio afgano.
Fonte: Enrico Piovesana per PeaceReporter

lunedì 30 agosto 2010

Immigration Day

All’interno del 15° Milano Film Festival una giornata di riflessione ma anche di piacere,un’occasione per parlare d'immigrazione attraverso il cinema e per aprire gli spazi della città a tutti colori che ci vivono.

Proiezioni speciali per le comunità straniere durante tutta la durata del festival.

Il programma definito della giornata e degli appuntamenti speciali è in via di definizione.

Info: www.milanofilmfestival.it www.naga.it
02 713613 - 02 58102599

martedì 25 maggio 2010

Africa Day - Giornata dell'Africa

Ogni anno il 25 Maggio si celebra la Giornata dell'Africa, commemorazione della nascita dell'Organizzazione per l'Unità Africana (OUA), avvenuta il 25 maggio 1963. In questo giorno i leader di 30 dei 32 Stati indipendenti africani hanno firmato l'atto ufficale a Addis Abeba, Etiopia. Nel 1991, l'OUA ha fondato la Comunità Economica Africana (AEC) e nel 2002 l'OUA ha stabilito il proprio successore, l'Unione africana (AU o UA). Il nome e la data della Giornata dell'Africa è stato mantenuto come celebrazione dell'unità africana.

martedì 11 maggio 2010

INCONTRI UMUDUFU - 2

UNA VOCE DALL'AFRICA

INCONTRI UMUDUFU - 1

A MAGGIO A BAGGIO

Quest’anno UMUDUFU sarà presente alla quarta edizione di “A Maggio a Baggio, Belli Diversi” che si terrà domenica 23 maggio al parco di Baggio in Via Anselmo da Baggio a partire dalle ore 10.
"A Maggio A Baggio, Belli Diversi” è un evento rivolto a tutti gli abitanti di Milano, con un’attenzione particolare alle fasce più giovani e ai bambini, per promuovere la multiculturalità creando momenti di incontro ludico, ma anche di promozione del volontariato attraverso la partecipazione e gli stand di diverse associazioni. All’interno dell’evento verranno organizzati spazi espositivi degli elaborati prodotti dai bambini della scuola Zima Garibaldi, momenti di animazione sulla multiculturalità rivolti ai bambini, un torneo multietnico di street basket con squadre miste italiani e immigrati rivolti ai giovani, area espositiva stand associazioni, spettacoli teatrali tematici realizzati da compagnie di immigrati, rassegna di band musicali emergenti del quartiere, concerto serale gratuito dell’artista Niccolò Fabi.

mercoledì 5 maggio 2010

DARE...

Tra il dire e il fare,
c'è di mezzo il DARE

Cosa vuol dire dare?
Cosa dà il Naga?
Se dico Naga cosa ti viene in mente?
Le risposte dei volontari e degli utenti del Naga per la nuova campagna 5x1000


lunedì 19 aprile 2010

Politica Sanitaria Internazionale e Cooperazione allo Sviluppo

Giovedì 6 maggio ore 20.30
Circolo Culturale Rosetum
Via Pisanello 1 - Milano
MM1 Fermata Gambara

Dalla dichiarazione di Alma Ata (1978), che lanciava la Primary Health Care e la salute per tutti, sono ormai trascorse alcuni decadi. Per fronteggiare la persistente povertà, specie africana, nell’anno 2000 sono stati elaborati i Millennium Development Goals (MDG), con un programma quindicinale. Purtroppo già si intuisce che molti di questi obiettivi non verranno raggiunti. Obiettivo della serata è quello di provare a comprendere meglio il ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Salute, quello degli attori della Cooperazione Internazionale e la filosofia di intervento in ambito sanitario.

Sarà presente Italo Nessi (Medico e Presidente dell'Associazione Medici con l’Africa Como Onlus) conoscitore dei sistemi sanitari africani, che ci introdurrà alle tematiche di cui sopra, alla luce della propria esperienza personale e professionale.

Con l'Africa nel cuore

Un'occasione per festeggiare il 60° compleanno della ONG Medici con l'Africa CUAMM, per ascoltare della buona musica e per contribuire ad una giusta causa!

ACCORRETE NUMEROSI!!!

[clicca sull'immagine per ingrandirla]

sabato 20 marzo 2010

Scene di ordinaria follia

NB: I fatti narrati sono realmente accaduti, qualche settimana fa.

Metropolitana di Milano. Linea 1. La rossa. 18.30.
Un braccio appeso al tubo. Dall’altra manica spunta un libro. La postura ormai pilates-resistente mi costringe la faccia dentro le pagine. Isolamento. Tranquillità.
Leggo “Servi. Il paese sommerso dei clandestini al lavoro” di Marco Rovelli…bello, intenso, vero!
Cordusio, fermata Cordusio.
Dice la signorina (signora?) registrata.
Le porte si chiudono. Le porte si aprono.
Cordusio, fermata Cordusio. Insiste la voce.
Le porte si chiudono. Le porte si aprono.
Cordusio, fermata Cordusio. Eccheccazzo!
Guasto al vagone. Tutti giù. Tra sbuffi contenuti e imprecazioni liberate ci troviamo tutti sulla banchina. Migliaia e migliaia di persone. Penso io. Qualche decina. Secondo la questura.
Inizia la sagra della saracca.
Arriva un altro treno. Si ferma. Le porte sputano fuori ammassi di gente. Niente da fare. Non si sale. Passano altri-tre-treni (tutti-e-trentatrè-trotterellando) prima che la gente in attesa riesca a metterci piede dentro.
Accanto a me saltano rosari.
Finalmente si sale. Spazio minimo. Spingono tutti come dannati.
Tensione. Stress dopo-lavoro. Tutti pronti a scattare per nulla.
“Al mio segnale scatenate l’inferno!”.
Ma questa volta non mi avranno. Mi ricavo una nicchia. Stretto tra i corpi.
E leggo.
Leggo di Mehedi dal Bangladesh:
[…] Tu abiti a Corvetto, e quando il lavoro finisce, con la metropolitana ormai chiusa, per tornarci devi prendere il 27 fino al Duomo, e l’ultimo parte all’una e un quarto di notte. Quando finisci all’una non ce la fai […] hai provato a chiedere di farti uscire mezz’ora prima “Fai come vuoi …però non ci vediamo più. Così per tornare a casa ti tocca camminare più di due ore, e per dormire te ne restano meno di tre. Anche perché la mattina devi essere lì alle sette per cominciare alle otto, ché se arrivi dopo magari hanno già assegnato le cose da fare e non c’è più posto. Allora spesso preferisci restare a dormire su una panchina del magazzino. Non sul divanetto dell’ufficio, figurarsi, quello rimane chiuso […]
Alzo lo sguardo. Un ragazzo e una sciura litigano. Lei è appena inciampata sul di lui zaino.
Li guardo.
Sorrido.
Continuo a leggere…